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Giovedì 14 Maggio 2026
RC Auto, premi in aumento: cresce il numero diitaliani che cambia compagnia
Il mercato dell’RC Auto continua a vivere una fase di forte tensione. Dopo mesi di rincari costanti, il 2025 si è chiuso con premi medi ai massimi storici e con un dato che fotografa un cambiamento sempre più evidente nelle abitudini degli automobilisti italiani: quasi un assicurato su cinque ha deciso di cambiare compagnia per cercare condizioni più vantaggiose.
Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, nel quarto trimestre del 2025 il premio medio RC Auto ha raggiunto quota 481,06 euro, registrando un aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una crescita che, oltre a pesare sul bilancio delle famiglie, sta modificando il rapporto tra clienti e assicurazioni.
In un contesto di prezzi sempre più elevati, infatti, cresce il numero di automobilisti che decide di valutare le offerte disponibili sul mercato attraverso strumenti di confronto di assicurazione auto online, valutando nuove soluzioni prima del rinnovo della polizza. La fedeltà verso la propria compagnia sembra quindi lasciare spazio a una maggiore attenzione al risparmio e alla convenienza.
I dati ANIA confermano questo scenario: il tasso di cambio compagnia ha raggiunto il 18,88% nel quarto trimestre del 2025, il livello più alto mai registrato. In pratica, quasi un automobilista su cinque ha scelto di abbandonare il proprio assicuratore per sottoscrivere una nuova polizza altrove.
L’andamento dei prezzi e quello della mobilità assicurativa appaiono sempre più collegati. Quando il costo della RC Auto aumenta, cresce parallelamente anche la propensione dei consumatori a cambiare compagnia. Un comportamento che riflette la necessità di contenere una spesa obbligatoria diventata sempre più rilevante nel bilancio familiare.
Il trend, inoltre, non sembra destinato a rallentare. Nel primo trimestre del 2026 il premio medio RC Auto è ulteriormente salito fino a 485,86 euro, con una crescita del 9,1% su base annua. Numeri che lasciano prevedere un’ulteriore accelerazione nella ricerca di offerte più competitive nei prossimi mesi.
Gli aumenti, però, non colpiscono il Paese in modo uniforme. Le differenze territoriali restano marcate e mostrano un’Italia divisa anche sul fronte assicurativo. Nel Sud i rincari stanno correndo a una velocità più che doppia rispetto al Nord, aggravando ulteriormente il costo della mobilità privata in alcune aree già penalizzate da premi storicamente più elevati.
Il Molise è la regione che ha registrato l’incremento più consistente: qui il prezzo medio delle polizze RC Auto è cresciuto del 21,9% su base annua. Seguono la Calabria con un aumento del 21,2% e la Puglia con il 18%.All’estremo opposto si trovano invece Valle d’Aosta, Lazio e Trentino-Alto Adige, dove gli incrementi risultano più contenuti, rispettivamente del 4,6%, 4,8% e 6,7%.
A incidere sui rincari sono diversi fattori economici e internazionali. L’aumento dell’inflazione, le tensioni geopolitiche e le difficoltà nella catena di approvvigionamento della componentistica auto stanno infatti facendo lievitare i costi di riparazione e gestione dei sinistri, con inevitabili ripercussioni sui premi assicurativi.
“La fase rialzista dei prezzi RC Auto sembrava essere arrivata al suo termine – ha commentato Emanuele Anzaghi, Amministratore Delegato di Segugio.it – ma la complessa situazione geopolitica sembra destinata ad incrementare i livelli inflattivi e a mettere in difficoltà la catena di approvvigionamenti della ricambistica auto, con prevedibili incrementi di costo per gli assicuratori che si riflettono su prezzi RC che tornano ad aumentare”.
Secondo Anzaghi, in questo scenario il consumatore può giocare un ruolo decisivo: confrontare le offerte disponibili e valutare un cambio di compagnia rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per limitare l’impatto dei rincari.
Con il 2026 che si apre all’insegna di nuovi aumenti, il mercato assicurativo italiano si prepara dunque a una fase di forte competizione tra compagnie e di maggiore mobilità tra gli assicurati. E per molti automobilisti il rinnovo della polizza potrebbe trasformarsi sempre più spesso in un’occasione per cambiare strada.
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