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Martedì 03 Marzo 2026
Calcio, disfatta per il Lecco: prende tre gol dal Renate
Dalle stelle alle stalle, anche se i play-off non sono in discussione, l’involuzione del gioco è evidente. E’ stata la sconfitta della squadra, più che di Valente. Forse per la prima volta in stagione si è vista una formazione che non ha seguito per nulla le idee del suo mister
Lecco
Lecco 0
Renate 3
Reti: 17’ pt Del Carro (R), 2’ st Calì (R) su rigore, 28’ st Karlsson (R)
Lecco(3-4-1-2): Furlan; Battistini, Marrone, Romani; Pellegrino (13’ st Bonaiti), Metlika, Urso (27’ st Ndongue), Kritta (1’ st Rizzo); Duca (1’ st Zanellato); Parker (13’ st Furrer), Konaté. In panchina: Dalmasso, Constant, Voltan, Ferrini, Mihali, Nova, Anastasini. All. Federico Valente.
Renate(3-5-2): Nobile; De Zen, Auriletto, Riviera; Delcarro, Calì (30’ st Ruiz Giraldo), Vassallo (38’ st Rossi), Bonetti (38’ st Muhameti), Vesentini; Karlsson (30’ st Fall), Ekuban (34’ st Anelli). In panchina: Bartoccioni, Gardoni, Esposito, Ori, Ziu, Nene, Mastromonaco, De Leo. All.: Luciano Foschi.
Parziali: 0-1
arbitro: Totaro di Lecce
note - serata serena e gradevole. Spettatori: 2.282 di cui 1.636 abbonati. Angoli: 3-9. Ammoniti: Romani, Battistini, Riviera. Recuperi: 1’ nel 1° t. e 5’ nel 2° t.
Una disfatta. E ora c’è davvero da preoccuparsi. Il Lecco perde senza colpo ferire contro il Renate per 3 a 0 e passa dal secondo posto possibile domenica scorsa (se avesse vinto a Brescia, naturalmente), al quinto. Dalle stelle alle stalle, anche se i play-off non sono in discussione, l’involuzione del gioco è evidente. E’ stata la sconfitta della squadra, più che di Valente. Forse per la prima volta in stagione si è vista una formazione che non ha seguito per nulla le idee del suo mister. Già dal riscaldamento pre partita si sono visti sguardi assenti, giocatori che non capivano cosa stessero facendo. Ieri il Lecco almeno per il primo tempo è stato il grande assente della partita. Con tanti saluti e ringraziamenti da parte del Renate e del suo mister, sempre applauditissimo a Lecco, Lucianone Foschi. Che disfatta. Occorre ritrovare verve, grinta, gioco ma soprattutto punti, perché oggi come oggi il Lecco rischia di rovinare uno dei gironi d’andata più belli degli ultimi decenni… Basti dire che in due gare la sua principale caratteristica, non prendere gol, si è trasformata nel subire sei gol con uno solo all’attivo. Una Caporetto.
La cronaca. Il Lecco scende in campo con un 3-4-1-2 che somiglia più a un 3-5-2 con tante novità: in primis l’atteso schieramento delle due punte Konaté e Parker. Inoltre fuori Zanellato per il sorprendente Urso in mediana. Anche se Urso è un esterno, viene schierato come mezz’ala. Fatto sta che Duca fa il trequartista dietro le due punte, mentre Pellegrino va, come previsto, a prendere il posto di Rizzo sulla destra. Insomma, un Lecco molto riformato e con grande spinta offensiva se si pensa che Konaté, Parker, Duca, ma anche Pellegrino e Urso, sono in pratica attaccanti aggiunti.
Anche se il Lecco è in crisi Valente pensa solo a vincerla, almeno come schieramento iniziale e non teme le micidiali ripartenze del Renate che mister Foschi ha preparato a dovere. E nel primo tempo il Lecco però fa tutto il contrario di quello che dovrebbe: inizia senza grande pressione e il Renate prima del gol di Del Carro al 17’ si fa mettere in difficoltà da Ekuban, Calì e Vesentini. Insomma, un inizio da dimenticare anche se Parker e Konatè provano più volte a trovare il varco giusto. Di sicuro il gol di Del Carro pare la prosecuzione di Brescia. Basta un cross sul secondo palo di Vesentini per far trovare il numero 11 nerazzurro all’appuntamento con il gol. Furlan non può fare molto e Kritta lascia a Del Carro il tap in facile facile…
Per vedere un abbozzo di reazione bisogna aspettare il 32’ quando Kritta ci prova dal limite senza fortuna. Un Lecco che invece del solito palleggio la butta spesso in avanti, ma senza costrutto anche perché sulle seconde palle, una volta che i blucelesti o i nerazzurri prendono la sfera, il Lecco perde ogni pallone. Se il gioco palleggiato era sterile e spesso stucchevole, buttarla avanti ma non essere pronti sulle seconde palle vuol dire non vederla mai.
Furlan deve fare gli straordinari al 40’ quando Ekuban su assist di De Zen va vicino al 2 a 0 di testa. Insomma un Lecco davvero impaurito, confuso, senza costrutto. Nella ripresa si torna all’antico: dentro Zanellato al posto di Duca e Rizzo al posto di Duca. Valente sfortunatissimo perché è proprio Rizzo al 2’ st a provocare il rigore su Del Carro che porta Calì (dopo lunga revisione all’Fvs), al gol del raddoppio dal dischetto. Poi arriva anche l’umiliazione di Ekuban che semina il panico e consente a Karlsson il 3 a 0 al 28’ st. Un capitombolo che toglie il fiato perché arrivato senza reazione. E per la prima volta nella stagione viene il sospetto che la squadra o non ha più energie fisiche e mentali, oppure non sta più seguendo Valente.
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