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Venerdì 30 Gennaio 2026
Calcio, Lecco a Trento: Valente cerca la magia contro le assenze
La squadra, decimata da infortuni e squalifiche, affronta una trasferta insidiosa. L’allenatore chiede ai suoi di dare il massimo per portare a casa punti preziosi.
Lecco
Sabato alle 14.30 allo stadio Briamasco di Trento, un passaggio delicatissimo del torneo bluceleste. Una partita, quella contro il gasatissimo Trento di mister Luca Tabbiani, vecchia conoscenza bluceleste, che potrà dire molto sulle capacità di resistenza di questa squadra.
Perché mancheranno il neo acquisto Duca (infortunio muscolare), ma soprattutto i difensori Romani e Battistini, l’esterno sinistra Kritta, il trequartista Voltan, l’esterno d’attacco Ndongue. Sei assenze difficilmente recuperabili, soprattutto dopo la partita contro l’Inter persa per 2 a 0 lunedì scorso e che ha dato l’impressione di mettere a nudo le lacune in rosa bluceleste: una cosa è far entrare le riserve dopo 60 minuti in cui i titolari hanno dato tutto e, magari, portato in vantaggio la squadra.
Un’altra è far giocare le riserve 90 minuti e non avere nessuno, o quasi, con le quali sostituirle in caso di difficoltà o stanchezza. Il momento, insomma, è delicato perché il Trento farà di tutto per sfruttare queste lacune, queste «falle» che si aprono, in verità, nella storia calcistica di qualsiasi squadra, durante le 38 partite del torneo. Impossibile non passare attraverso momenti come questi. Neanche il Vicenza avrà i suoi «momenti no». La differenza è che avrà 15 punti di distacco dal Lecco per gestirli, mentre il Lecco, il Brescia e le altre inseguitrici non possono perdere terreno. Insomma, un mix di difficoltà fisiche e psicologiche che dimostrerà se mister Federico Valente è «solo» un ottimo allenatore o un «mago». Perché con tutti quegli assenti, ci vuole un pizzico di magia per portare punti a casa.
Valente però non si lamenta. Non lo fa mai. Non comincia ora: «La difficoltà di questo campionato è che non sai mai come arriverai alla fine del torneo, fisicamente e mentalmente. Se arrivi decimo o secondo, cambia tutto. Ma pianificare ora è prematuro. La condizione fisica proviamo ad aumentarla. Per me il calo c’è stato prima del previsto. Lunedì non c’è stata la nostra solita freschezza e questo è stato confermato dai dati dei Gps. Ma per questo ci siamo adattati subito all’informazione che ci è arrivata, lavorando di più e meglio».
Poi al lavoro e allo studio di dati, schemi, tattiche, si sovrappone l’imponderabile del calcio, che è la sua vera bellezza. Vengono in mente i due gol presi per due disattenzioni enormi, difensive, lunedì scorso dall’Inter: «Quando hai il polso a duecento non pensi bene, non sei lucido. Tra Furlan e Zanellato, chi non ha chiamato quella palla? Nessuno prende quel pallone e poi va a finire all’avversario. Abbiamo preso un gol che non devi prendere mai. Però succede. Stiamo a studiare i dettagli, ma solo se li fai tutti hai fatto il massimo. Se invece succede una cosa del genere, non possiamo farci nulla. Possiamo solo andare avanti. Io posso solo dire ai ragazzi «parlatevi di più». Ma anche sul secondo gol abbiamo sbagliato le scelte. E questo deve farci capire che tutti, gli undici titolari e quelli in panchina, devono essere sempre accesi, tutti devono essere sull’«on» costantemente».
E il mercato? Si è parlato con insistenza del lecchese Ismail Konatè, classe 2006, dell’Empoli, 12 presenze in A con i toscani, punto di forza della nazionale U20. Ma altri potrebbero arrivare. Il Lecco crede a questa squadra e i tifosi credono in lei, ma a Trento non ci saranno: «Mi dispiace veramente tanto – ammette Valente –. L’unica situazione del genere l’abbiamo vissuta a Verona, per l’applicazione della tessera del tifoso. Anche con l’Inter U23 la Curva è stata importantissima, anche se non è bastato. Per i giocatori è una cosa molto positiva avere quel sostegno. Ci saranno sicuramente persone da Bolzano, almeno una quindicina, che verranno a sostenermi... Speriamo bastino».
La formazione del Lecco sarà una sorpresa. In conferenza stampa mister Valente ha parlato di una formazione a due punte, cosa che ha sempre detto di non voler fare. Da quando è a Lecco ha giocato sempre a tre punte o una punta, seppur con il “rinforzino”. Mai a due. Anche quando è sembrato così, ha giocato con Sipos centravanti e uno (Furrer, Basili, Frigerio) sotto punta. Ma sa che deve tappare le falle date dalle assenze e quale modo migliore ha a disposizione se non infoltire il centrocampo? Quindi pare proprio che al posto del caro vecchio 3-4-2-1 possa utilizzare uno stagno 3-5-2, con Basili e Sipos davanti. O Parker e Sipos, anche se è più improbabile che il tecnico italo svizzero si convinca a utilizzare già dal primo minuto un giocatore entusiasta di stare a Lecco ma anche fermo da due settimane.
. Video di Marcello Villani Calcio, un Lecco incerottato si dirige verso Trento
Più probabile che a Sipos affianchi uno tra Basili e Furrer, anche se quest’ultimo è apparso in netto calo fisico e dunque potrebbe partire dalla panchina. E dietro? Quasi scontato il ritorno di Ferrini a sinistra, con Tanco braccetto destro e Marrone centralissimo. A centrocampo, invece, vista l’assenza di Kritta, «all-in»: tutti dentro. Rizzo a destra, Mallamo a sinistra e in mezzo un Bonaiti a rafforzare la fascia sinistra, da mezzo sinistro insomma, e Zanellato con Metlika a fare gioco. Ipotesi, naturalmente, non suffragate da parole del mister in tal senso, ma che il tecnico voglia cambiare qualcosa dopo Lecco-Inter U23 è parso a tutti chiaro. Problema vero saranno i cambi. Parker, Furrer, Mihali, Pellegrino e Lovisa sembrano gli unici realmente di affidamento. Ma non si può già più sbagliare.
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