Calcio Lecco, con la Pianese la sfida più imprevedibile

Domani sera alle 20 il Lecco affronta la Pianese nell’andata del primo turno nazionale dei play-off. I toscani puntano sull’entusiasmo di un’intera comunità, mentre Valente chiede ai blucelesti intensità, lucidità ed esperienza

Lecco

Pianese-Lecco, in programma domani sera alle 20 a Piancastagnaio, in provincia di Siena, è la grande incognita dei play-off. Tutte le gare di spareggio sono indecifrabili, complicate. Ma fare una previsione su questa gara è particolarmente arduo.

Perché il Lecco è prevedibile nella sua formazione, nel suo modo codificato di giocare, nella sua costanza di rendimento, poche volte tradita in stagione. Ma la Pianese è molto di più che una squadra che gioca con il 3-5-2 e con dei buoni giocatori: è una squadra che per la prima volta nella sua storia raggiunge il primo turno nazionale di un play-off che porta direttamente in B. Ha grandissimo entusiasmo. Ha un intero paese che verrà a vederla, visto che la capienza dello stadio è praticamente metà paese: 1500 su 3.800 abitanti. Insomma, c’è una dose di imponderabile in questa gara.

Ma, detto questo, il Lecco deve buttare nella sfida altrettanto entusiasmo, gioia, capacità, lucidità e un pizzico di esperienza. Infatti i blucelesti sono giovani, tranne che per almeno un esperto per reparto, ma la Pianese non supera i 23 anni di media. Anche di questo si dovrà tenere conto per non farsi soverchiare dalla voglia di superarsi dei bianconeri di casa.

Ma mister Federico Valente non si illude. Sa che sarà dura, una vera battaglia. Su un campo piccolo e stretto. E ammette: «Per questo per noi è importante passare bene questa partita. A me anche prima del sorteggio non interessava chi fosse uscito dall’urna, se la Pianese o un’altra avversaria. So solo che dobbiamo affrontarla come una finale costituita da due partite e dovremo essere pronti al 100%».

Per domani sono previsti dei cambi di formazione. Ma comprenderli e anticiparli è difficile. Valente spiega solamente: «In queste due partite il nostro gioco sarà lo stesso di sempre. Sicuramente anche quello di mercoledì prossimo. Poi se riusciremo ad andare avanti vedremo. Ho in mente di poterci adattare un po’ al momento. Ma sicuramente è nel Dna di questa squadra andare sempre forte. E abbiamo una rosa al massimo delle sue disponibilità in questo momento tranne Furrer e Rizzo. Il nostro gioco vive di intensità e speriamo di passare il turno per continuare a dimostrarlo».

Di sicuro giocherà non il migliore ma chi sta meglio: «Bisogna vedere chi è più fresco per la prima partita. Poi vedremo chi rientrerà per la seconda. Il percorso, speriamo, sarà lunghissimo e quando ci sarà da adattare qualcosa sicuramente proveremo a farlo. Però i ragazzi hanno sposato questa mia idea di calcio e vanno sempre a 2000 all’ora in campo. E ci piace così».

Insomma, al di là di chi scenderà stasera in campo non cambierà il modulo di gioco. Il 3-4-2-1 resta solido e di sicuro giocheranno Furlan, Battistini, Romani, Urso, Kritta, Duca e Sipos. Tutto il resto è in discussione perché mister Valente deve decidere se fidarsi della tenuta atletica di Gregorio Tanco dietro, della diffida di Metlika a centrocampo (un giallo e salterà il prossimo turno), della capacità di Konaté di reagire alle sollecitazioni della gara appena trascorsa contro la Giana quando non è mai riuscito a stare in piedi, a causa dell’esplosività delle sue gambe che gli impedivano di fare grip sul terreno bagnato. A proposito: il rischio di pioggia per domani c’è, ma non sembra elevatissimo. Meglio.

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