Calcio Lecco, ora chiudi i conti: Rigamonti-Ceppi da brividi contro la Pianese

Più di tremila tifosi spingeranno i blucelesti nel ritorno del primo turno nazionale dei play-off. Guai però a fidarsi della Pianese: senza Duca e con diverse assenze, il Lecco dovrà blindare la qualificazione al secondo turno con una prova di carattere.

Lecco

Saranno più di tremila i tifosi blucelesti che mercoledì sera alle 20, allo stadio Rigamonti-Ceppi, assisteranno a Lecco-Pianese, gara di ritorno del primo turno nazionale dei play-off. Una partita da vincere, al di là del doppio vantaggio con il quale il Lecco parte al fischio d’inizio che sarà dato dal signor Poli di Verona.

Vincere per darsi entusiasmo per il secondo turno nazionale. Ma prima c’è da superare una Pianese mai doma all’andata, pericolosa e insidiosa, che sa come fare male in contropiede. Tra l’altro il Lecco è condizionato dall’assenza per squalifica di Edoardo Duca, punito con tre giornate (la società ha presentato ricorso), per il rosso diretto rimediato a Piancastagnaio.

Insomma, una partita da prendere con le pinze, seppur senza paura. Il Lecco è sulla carta superiore, però mercoledì lo deve dimostrare. Valente, intanto, lamenta l’assenza di Duca, ancora stupendosene: «Non ha mai preso un cartellino rosso nella sua carriera. E se il giocatore mi dice «Mister non ho fatto veramente niente» nel senso che non era da espulsione, cosa confermata anche dall’avversario, per me fare ricorso era il minimo. È davvero un peccato non avere Duca per questa gara.»

Ci si chiede però come, senza l’unico uomo capace di saltare l’uomo e creare superiorità in mezzo al campo, si schiererà questo Lecco. A Piancastagnaio è andato in scena il 3-5-1-1: «Ho fatto questa scelta domenica scorsa – spiega l’allenatore del Lecco – innanzitutto per il campo corto e stretto. Nel nostro stadio, che è un poco più grande e c’è più spazio, contro un avversario che sta molto stretto in campo devi avere dei ragazzi che sappiano palleggiare e che possono anche tener palla tra le linee, oltre a poter resistere a un piccolo pressing o a una difesa con un braccetto, la loro, che ti spacca la linea arrivando da dietro. Per questo la scelta che andremo a fare non è ancora definitiva, però proveremo a trovare ragazzi adatti a quello che ci darà la partita. Per come era iniziata la partita in trasferta, se fossimo riusciti ad andare avanti così senza espulsioni, con il movimento di quattro centrocampisti, penso gli avremmo potuto far male. Però c’è da ripensarci bene perché loro riprendono due giocatori importanti che cambiano un po’ anche il volto della loro squadra. Noi dovremo essere sicuramente al massimo, pronti sulle loro ripartenze perché statisticamente la Pianese è la squadra con più ripartenze tra tutti i gironi di Serie C».

Purtroppo si è rifatto male Luca Marrone alla caviglia. Non ci sarà e non ci saranno neanche Rizzo e Furrer (oltre allo squalificato Duca): «Luca si è fatto male alla stessa caviglia sulla quale aveva avuto problemi. Ieri ha provato, però ha dovuto dare forfait. È un problema, adesso, per noi. Tanco ha fatto un tempo intero dopo aver fatto 30 minuti contro la Giana, e dopo il problema a Marrone, sicuramente pensiamo di metterlo dentro sin dall’inizio. Però abbiamo delle alternative: Mihali a destra, Battistini al centro e Romani a sinistra; oppure c’è la possibilità di partire con Ferrini centrale». Ma il Lecco avrà un giocatore in più rispetto alle ultime due gare: un pubblico che tornerà in massa dopo la trasferta parzialmente “vietata” di Piancastagnaio e dopo il diluvio universale di mercoledì scorso contro la Giana: «Devo solo fare un complimento ai nostri tifosi, anche ai 40 che sono venuti in Toscana. E spero che il nostro popolo venga qui e ci dia il sostegno che sempre ha dato in questa stagione. E sono sicuro che l’energia che ci darà sarà impressionante. Sarà il nostro dodicesimo uomo».

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