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Sabato 16 Maggio 2026
Domenica sera Lecco-Catania, Valente: «Siamo concentrati, ci aspettano due sfide emozionanti»
Domenica alle 20,45 allo stadio Rigamonti Ceppi, va in scena la partita delle partite. I blucelesti di mister Federico Valente approdano ai quarti contro la favorita di tutti i playoff, il Catania. Il ritorno mercoledì prossimo al Massimino di Catania
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Eccola la partita delle partite. Lecco-Catania, con il “sold out” al Rigamonti-Ceppi, è arrivata. Domani sera, alle 20.45, dopo 52 anni, Lecchesi ed Etnei si ritrovano faccia a faccia. Il Lecco ci è arrivato, a questa sfida, a fatica, stentando, ma ci è arrivato anche con un grande cuore. In un modo così travolgente, con quel rigore di Sipos a tempo scaduto, che fa ancora sognare. Ora però non deve fare il Lecco, deve superarsi. Il Lecco combattivo ma anche lento, prevedibile, macchinoso, visto contro Giana e Pianese deve lasciare spazio alla miglior versione della squadra di Valente. Quel Lecco esiste, c’è, si è visto a sprazzi in più periodi della stagione. Per cui può dire la sua anche contro la grande favorita non di questo turno, ma di tutti i playoff. Catania e Ascoli sono le due “grandi” di questi spareggi.
Certo, domani ci sarà un intero stadio a ruggire di passione, con la stranezza, tutta lecchese, di un settore da più di milleduecento spettatori interamente dedicato alla tifoseria ospite. Va bene essere accoglienti, ma questo è un autogol clamoroso, che nasce da quella gradinata costruita in fretta e furia, ma senza molto costrutto, per raggiungere la capienza da serie B. Di solito non ci va nessuno. E quando arrivano le grandi tifoserie si riempie. Un pasticcio.
Conteranno i tifosi, ma conterà molto di più l’atteggiamento della squadra di Valente. E questo lui lo sa benissimo: «Dobbiamo mettere in campo il nostro Dna: essere intensi se non abbiamo la palla e quando l’abbiamo giocare con il cuore in mano come abbiamo fatto negli ultimi 20 minuti contro la Pianese. Penso che la partita sarà diversa dalle due contro i toscani perché il Catania è propositivo, ha un’idea ben chiara di gioco, ha un mister esperto. Noi però non vediamo l’ora di scendere in campo in queste due sfide molto interessanti e importanti. Io dico ai miei ragazzi che adesso bisogna solo dare il massimo e vedere dopo questi 180 minuti dove saremo, perché i playoff ci hanno già dimostrato in passato che anche un piccolo episodio ti può cambiare tutta la partita. Dunque andiamo con coraggio in campo per far vedere quello che noi vogliamo proporre. Sapendo bene della forza dell’avversario».
Quel rigore di Sipos all’ultimo respiro ha caricato l’ambiente: «Ci ha dato forza fisica e anche mentale - ammette il tecnico bluceleste -. Chiaramente ci sono gli acciacchi, però anche durante un campionato, quando c’è un’infrasettimanale, ci sono questi acciacchi. Sicuramente non arriviamo con la massima freschezza, però sono sicuro che questi ragazzi alle 20.45 saranno carichi perché l’adrenalina che ti dà un’atmosfera come quella di uno stadio pieno è troppo importante».
Ci sono buone notizie dallo spogliatoio: «Furlan sta bene, si è allenato; è rientrato anche Luca Marrone, che si è allenato anche lui ed è a disposizione; chiaramente ci mancano Metlika e Duca, però sono contento per Edoardo (Duca, n.d.r.) che ci sarà per il ritorno. Questo sicuramente ci darà un’altra possibilità. Per il resto, sono fuori ancora Furrer e Rizzo». Parker o Rizzo davanti? Valente la vede così: «Ismael (Konatè, n.d.r.), lui stesso penso che si aspettasse di più dalla partita contro la Pianese, ma in allenamento ha spinto a 2000. Anche Sean è rientrato bene. Per me lui, se riesce a fare gol, a sbloccarsi, chiaramente prende un’altra energia. Poi bisogna vedere come sta Leon Sipos perché tre gare ravvicinate dopo un infortunio così grave, bisogna calcolare i minuti. Su due gare non è scontato cosa fare. Dobbiamo vedere veramente tutti come stiamo».
Sul vantaggio dato al Catania dal regolamento, Valente conclude: «Forse non è neanche un vantaggio sapere che con due pareggi passi perché se prendi un gol ti cambia subito l’energia e poi devi fare qualcosa. Reagire, come siamo riusciti a fare noi, è difficile. Per questo in casa proveremo a fare una gara importante».
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