Lecco alla sfida playoff. In campo alle 20.45 contro la temibile Giana

Al Rigamonti Ceppi i blucelesti sono chiamati a mostrare tutto il loro valore

Lecco

Non c’è via di scampo. Non ci sarà una seconda occasione. Lecco-Giana Erminio, stasera alle 20,45 allo stadio Rigamonti-Ceppi, probabilmente sotto l’acqua o comunque dopo una giornata di pioggia, sarà la prima, si spera di una lunga serie, partita di play-off. Una gara che va almeno pareggiata, ma partire con questo obiettivo sarebbe oltremodo rischioso. E anche se ci saranno partite più complicate, avversari sulla carta più duri, questa partita è la più difficile perché è la prima, perché il Lecco è favorito e la Giana ha la mente sgombra e le gambe leggere dopo la vittoria al primo turno contro il Trento.

E perché il Lecco ma soprattutto i propri tifosi pretendono il passaggio del turno. Vincere, non solo passare il turno, porterebbe positività nell’ambiente scosso dalla sconfitta di Crema all’ultima giornata che ha costretto i blucelesti a giocarsi questa gara inattesa (anche contro la Pergolettese sarebbe bastato un pari), e a passare sotto le forche caudine delle polemiche post gara. Oggi bisogna fare piazza pulita di tutto e concentrarsi solamente su un incontro che per mister Federico Valente, per i suoi ragazzi, la società ma soprattutto i tifosi, è oltremodo importante. Missione: non farsi schiacciare dal peso della responsabilità e, al contempo, mantenere la massima concentrazione.

La Giana è pericolosa. Il Lecco può esserlo di più se schiererà la miglior formazione. E a questo proposito c’è la buona notizia: i giocatori sono tutti a disposizione sin dal primo minuto: «Poi quanto possano reggere o quanto possono giocare è un’altra domanda – premette mister Valente -.Gregorio Tanco, per esempio, non l’ho messo dentro a Crema perché veniva da un infortunio lungo e a Marrone abbiamo deciso di dargli due o tre giornate in più per non aver più dolori, anche se la caviglia puoi fasciarla e puoi andarci un po’ sopra. Se Luca Marrone non mi dà via libera luce verde non lo vado a rischiare e questo è frutto di un dialogo sempre acceso con i giocatori. Sipos aveva la febbre come Kritta, a Crema, e comunque si sono ripresi, hanno avuto questi giorni di riposo e si sono allenati per tutta la settimana. Quindi sono tutti a disposizione per iniziare il primo minuto». Di sicuro al di là di chi scenderà in campo, la Giana è conosciuta.

La formazione di Espinal è nota a Valente e al suo staff. Ma resta comunque una sorpresa, perché il Trento era dato per favorito: “Noi avevamo già preparato qualcosa dei quattro avversari possibili. E delle ultime comunque avevamo già dei dati pronti. Però poi dalla partita di domenica è uscita un po’ una sorpresa. Di sicuro dopo l’1-0 della Giana Erminio a Trento, io ho guardato solo quella partita perché la sensazione che ti dava in campo era che fosse molto più cattiva del Trento che ci provava ma senza la stessa convinzione”. Su come sarà la partita, nella quale il regolamento costringe la Giana a vincere se vuole passare il turno, Valente spiega: «Loro hanno un gioco molto flessibile, si muovono tanto in campo, e anche nella partita di ritorno in campionato a Gorgonzola, dove abbiamo vinto 1-0, negli ultimi minuti ci hanno messo un po’ in difficoltà. Hanno un gioco più propositivo, un mister che ha un’idea di gioco simile a quella che vogliamo fare noi. I punti di forza sicuramente sono le ripartenze, il buon mix tra intensità e palleggio... Dovremo essere pronti alle ripartenze, un punto sicuramente sempre pericoloso, e al loro palleggio: quando si muovono tanto non danno punti di riferimento». E hanno l’asso nella manica Alessandro Galeandro che come tutti gli ex è il maggior indiziato per far avere un dispiacere al Lecco: «A me fa molto piacere del suo percorso. Lui è un ragazzo top, l’ho sempre detto. Ha trovato lo spazio che meritava e sarà sicuramente un giocatore da tenere d’occhio...».

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