Lecco, Galeandro: «Spero arrivi il gol, ma la squadra conta di più. Penso solo alla salvezza»

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La partita contro la Giana Erminio, che ha perso immeritatamente la finale di andata di Coppa Italia, per 1 a 0, contro il Rimini a Gorgonzola (ritorno l’8 aprile a Rimini), è alle porte. Si gioca lunedì e il Lecco vorrebbe giocarla…oggi. La carica è tanta, l’attesa è grande. Nessuno vuole mollare proprio ora. Soprattutto Alessandro Galeandro che, visti i quattro gol e i cinque assist (l’ultimo per il gol di Zanellato in Lecco-Pro Patria), segnati tutti nel girone d’andata, ha “fame” di rivincita e di tornare a farsi chiamare “Goleandro”.

Intanto, però, fa i complimenti al “doppia cifra” Sipos: «Siamo tutti contenti per Leo che sta facendo un’annata grandiosa e ovviamente penso che alla fine il gol del singolo arriva anche da, un lavoro di squadra; da quando è arrivato mister Valente comunque davanti è richiesto tanto sacrificio anche in fase di non possesso. E penso che si stiano vedendo anche i risultati perché concediamo poco. Abbiamo preso pochi gol quindi ci stiamo concentrando più su quello e sappiamo che comunque le occasioni poi arrivano e dobbiamo essere bravi a sfruttarle, sperando di portare a casa presto i tre punti».

Ma il gol, naturalmente, manca a Galeandro come a qualsiasi attaccante: «Come dice sempre mister Valente – spiega l’attaccante milanese – ora come ora l’importante è solo la squadra. Abbiamo anche uno slogan che ci ripete sempre il mister: “La squadra è al di sopra di tutti”. E penso che in questo momento sia la cosa più importante. Poi spero che in queste ultime cinque partite arrivi il gol però l’importante come ho detto è la squadra e speriamo, di chiudere il discorso salvezza il prima possibile».

Sempre che si capisca meglio quale sia il vero ruolo di Galeandro: prima punta che attacca la profondita? Seconda punta? Esterno d’attacco? «Vero – ammette la punta bluceleste - Ho fatto un po’ tutti i ruoli davanti: ho fatto sia l’esterno a destra che a sinistra, sottopunta, prima punta, quindi diciamo che mi adatto un po’ a tutto. Mi piace sia la profondità che venire a giocare la palla. Poi ovviamente ogni allenatore ha le sue richieste e io sono a sua completa disposizione».

La Giana Erminio è la prossima avversaria ed è anche una delle più in forma e “scomode” del torneo. Galeandro vede così la squadra di Gorgonzola che ha pochi “vecchi” e tanta voglia di correre. Come il Lecco di Valente non mollerà su nessun pallone:«Penso che loro abbiano grande entusiasmo, perché comunque hanno fatto un percorso in Coppa Italia fantastico, arrivando appunto in finale e anche in campionato comunque hanno fatto un filotto di partite, di vittorie importanti, mettendo in difficoltà un po’ chiunque. Però penso che per come stiamo giocando e la mentalità che abbiamo ce la giochiamo con tutti, soprattutto qua in casa. Speriamo di avere anche un grande apporto del pubblico al Rigamonti-Ceppi, perché ci serve questa partita per avvicinare ancor più la salvezza».

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