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Lunedì 11 Maggio 2026
Pianese-Lecco, le pagelle
Furlan il migliore nel match di andata contro la Pianese
Lecco
Furlan 7
Provvidenziale (e “furbo”). Prezioso su due o tre interventi “da portierone”. Come al solito. Quando la gara diventa un assedio, risolve. Come su Ongaro da pochi centimetri.
Battistini 6
Attento. Gara senza grandi sbavature la sua. Dalle sue parti si aggirano Onagro e Tirelli e lui ce la fa, fino al limite (non compreso) dell’assedio vero e proprio.
Marrone 6
Crescente. Sì, perché: se il Lecco non soffre più di tanto, il merito è soprattutto suo. Che comanda la difesa, stacca e picchia. Dal 18’ st
Tanco 6
Determinato. Col Lecco che non filtra in mediana, il suo reparto va subito in difficoltà, lui concede il meno possibile.
Romani 6
Ordinato. Anche quando dalle sue parti gira il “furetto” Martey (che si sposta anche sull’altra fascia).
Urso 6,5
Propositivo. Col Lecco in dieci copre di più e continua a spingere; anche dopo l’assist vincente per Kritta. Una vera spina nel fianco.
Mallamo 6
Reattivo. Giovane ma d’esperienza, uomo dai “sette polmoni” col Lecco inferiorità diventa “ubiquo”, nel senso che copre gli spazi siderali che si aprono in mediana e spinge.
Dal 62’ Bonaiti 6
Tenace. Sempre pronto. Alla corsa e alla sofferenza. Valente chiama, lui risponde correndo e senza paura
Metlika 6
A corrente alternata Quando accelera, tutta la squadra lo segue. Ma a tratti smarrisce dinamicità e senso tattico della posizione. Nel complesso bravissimo (anche lui) in copertura.
Zanellato 5,5
Incalzato. Dalla maggiore dinamicità degli interni granata. E si sa: quando il ritmo di corsa sale e lui non gioca davanti alla difesa, soffre. Cerca di impostare senza errori.
Dal 62’ Pellegrino 6
Vitale. Mette cuore e corsa; grinta e determinazione da interno di centrocampo. Non è l’uomo che può “arginare”, ma “limityare”. Ci riesce.
Kritta 6,5
Decisivo. Il suo gol lascia più di una speranza al Lecco di passare il turno. Il resto è una gara di sofferenza e ardore. Più di copertura, che di spinta; più di cuore che di qualità.
Duca 4
Ingenuo. Rifila uno schiaffo a Ercolani – in corsa; e non si sa capisce se voluto o involontario – dopo nemmeno 20’ di gioco. Fisicità estrema in gare da “dentro o fuori” d’accordo, ma da un giocatore della sua esperienza...
Sipos 5,5
Sacrificato. Corre anche lui per due; nel primo tempo sbaglia un gol da pochi passi che “grida vendetta”. Volenteroso, ma non basta.
Dal 76’ Konaté 6
Reattivo. Entra e cerca di (ri)dare velocità alle azioni di ripartenza blucelesti. In parte ci riesce.
Allenatore: Valente 5,5
Azzecca la formazione, al netto del fatto che poi Duca “lo tradisce” dopo 20’ di gioco; il resto è chiusura. Eccessiva, senza provarci o crederci. D’accordo: non va lui in campo, ma i suoi – pur sapendo soffrire – non spiccano per impostazione tattica in alleggerimento. Non solo merito della Pianese.
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