Pianese-Lecco, le pagelle

Furlan il migliore nel match di andata contro la Pianese

Lecco

Furlan 7

Provvidenziale (e “furbo”). Prezioso su due o tre interventi “da portierone”. Come al solito. Quando la gara diventa un assedio, risolve. Come su Ongaro da pochi centimetri.

Battistini 6

Attento. Gara senza grandi sbavature la sua. Dalle sue parti si aggirano Onagro e Tirelli e lui ce la fa, fino al limite (non compreso) dell’assedio vero e proprio.

Marrone 6

Crescente. Sì, perché: se il Lecco non soffre più di tanto, il merito è soprattutto suo. Che comanda la difesa, stacca e picchia. Dal 18’ st

Tanco 6

Determinato. Col Lecco che non filtra in mediana, il suo reparto va subito in difficoltà, lui concede il meno possibile.

Romani 6

Ordinato. Anche quando dalle sue parti gira il “furetto” Martey (che si sposta anche sull’altra fascia).

Urso 6,5

Propositivo. Col Lecco in dieci copre di più e continua a spingere; anche dopo l’assist vincente per Kritta. Una vera spina nel fianco.

Mallamo 6

Reattivo. Giovane ma d’esperienza, uomo dai “sette polmoni” col Lecco inferiorità diventa “ubiquo”, nel senso che copre gli spazi siderali che si aprono in mediana e spinge.

Dal 62’ Bonaiti 6

Tenace. Sempre pronto. Alla corsa e alla sofferenza. Valente chiama, lui risponde correndo e senza paura

Metlika 6

A corrente alternata Quando accelera, tutta la squadra lo segue. Ma a tratti smarrisce dinamicità e senso tattico della posizione. Nel complesso bravissimo (anche lui) in copertura.

Zanellato 5,5

Incalzato. Dalla maggiore dinamicità degli interni granata. E si sa: quando il ritmo di corsa sale e lui non gioca davanti alla difesa, soffre. Cerca di impostare senza errori.

Dal 62’ Pellegrino 6

Vitale. Mette cuore e corsa; grinta e determinazione da interno di centrocampo. Non è l’uomo che può “arginare”, ma “limityare”. Ci riesce.

Kritta 6,5

Decisivo. Il suo gol lascia più di una speranza al Lecco di passare il turno. Il resto è una gara di sofferenza e ardore. Più di copertura, che di spinta; più di cuore che di qualità.

Duca 4

Ingenuo. Rifila uno schiaffo a Ercolani – in corsa; e non si sa capisce se voluto o involontario – dopo nemmeno 20’ di gioco. Fisicità estrema in gare da “dentro o fuori” d’accordo, ma da un giocatore della sua esperienza...

Sipos 5,5

Sacrificato. Corre anche lui per due; nel primo tempo sbaglia un gol da pochi passi che “grida vendetta”. Volenteroso, ma non basta.

Dal 76’ Konaté 6

Reattivo. Entra e cerca di (ri)dare velocità alle azioni di ripartenza blucelesti. In parte ci riesce.

Allenatore: Valente 5,5

Azzecca la formazione, al netto del fatto che poi Duca “lo tradisce” dopo 20’ di gioco; il resto è chiusura. Eccessiva, senza provarci o crederci. D’accordo: non va lui in campo, ma i suoi – pur sapendo soffrire – non spiccano per impostazione tattica in alleggerimento. Non solo merito della Pianese.

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