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Domenica 11 Gennaio 2026
Tradizione rispettata: Lecco batte Triestina
Al Rigamonti Ceppi vittoria di misura contro la squadra giuliana che in sedici sfide non ha mai battuto i blucelesti
lecco
Rete: Sipos (L) su rigore al 43’ pt
LECCO(3-4-2-1): Furlan; Marrone, Tanco, Romani; Rizzo (20’ st Mihali), Zanellato (20’ st Bonaiti), Metlika, Kritta; Furrer (20’ st Basili), Mallamo (31’ st Nova); Sipos (40’ st Galeandro). In panchina: Dalmasso, Constant, Grassini, Alaoui, Ferrini, Pellegrino, Lovisa, Anastasini). Allenatore: Federico Valente
TRIESTINA(4-3-1-2): Matosevic; Anzolin, Moretti, Silvestri, D’Amore (8’ st Tonetto); Johnson (42’ st Ellertsson), Voca, Cernigoj (35’ st Attys); D’Urso, Faggioli (8’ st Gunduz), Kiliajic. In panchina: Borriello, Neri, Palma, Kosijer, Bagnoli, Pedicillo. Allenatore: Attilio Tesser
Parziali: 1-0
arbitro: Massari di Torino
note - giornata serena e fredda; campo scivoloso; spettatori 2500 circa (2.478 totali, 842 paganti, 1.636 abbonati). Ammoniti: Tanco, Tonetto. Angoli 2-8. Recuperi: nel 1° t. e nel 2° t. Premiato prima della partita Leon Sipos come miglior giocatore di Lega Pro Sky Wifi girone A di dicembre.
Tradizione rispettata: sedici incontri a Lecco, contro la Triestina, e otto vittorie del Lecco e otto pareggi. Il Rigamonti-Ceppi per i giuliani si rivela essere, ancora una volta, un campo stregato. E deve averlo pensato anche mister Tesser perché, alla fine, tra azioni costruite, un miracolo di Furlan e un gol annullato (più un rigore chiesto e non concesso dagli alabardati), la Triestina, avesse pareggiato, non avrebbe rubato nulla. Il fatto è che quando il Lecco fa il Lecco, è difficile davvero recuperare il risultato. E anche se un pizzico di fortuna c’è stato, bisogna ammettere che, nel finale, la rivelazione Basili ha sfiorato per due volte il gol e anche Mihali ha avuto una ghiotta occasione dal limite per segnare il due a zero. Così si deve parlare, a ragion veduta, di una bella partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Con un campanello d’allarme preciso: come l’Ospitaletto, anche la Triestina è andata a prendere il Lecco nella propria metà campo, in costruzione, e non sono mancati, almeno nel primo quarto d’ora, gli errori in palleggio, che avrebbero potuto costare molto caro ai blucelesti. Insomma, Valente è avvisato. Gli avversari lo hanno studiato molto bene. Anche Zanellato, non in formissima, ha fatto fatica e, infatti, è stato sostituito. Bene i giovanissimi Mihali e Nova inseriti in un momento cruciale della partita eppure decisivi anch’essi al pari dei compagni. Insomma, più luci che ombre anche se quello bluceleste di ieri non è stato un dominio netto.
Il Lecco nel primo tempo arriva al tiro nello specchio solamente al 36, ma tre minuti dopo trova il rigore. Un Lecco cinico che aveva concesso, prima, due tiri pericolosi a Cernigoj e a Kiliacijc ma non aveva rischiato grosso. Semplicemente Kritta da una parte e soprattutto Rizzo dall’altra riuscivano spesso a ricevere palla sulle fasce, ma poi l’azione si spegneva. Non è un caso, però, che su cross di Kritta dalla sinistra, Cernigoj va su Rizzo che prova a calciare ma il difensore triestino gli porta via palla e piede, causando il penalty. Freddissimo Sipos dal dischetto che con questo rigore arriva a quota dieci in classifica marcatori e giustifica ancora di più il premio ricevuto a inizio gara quale Mvp, miglior giocatore, della serie C Sky Wifi del girone A di dicembre. Insomma, un grande momento per il gigante croato che rimane, però, un po’ troppo isolato là davanti per lasciare i tifosi del Lecco tranquilli. Infatti nella ripresa viene anche sostituito nel finale, probabilmente per preservarlo, più che per reale sua stanchezza nel gestire la gara. Ripresa con il brivido per un Lecco che deve mettere in campo anche Mihali (2006) e Nova (2008) per resistere agli assalti della Triestina, molto baldanzosa e autrice di 8 angoli. Su uno di questi un sospetto rigore, poi negato dall’arbitro Massari all’Fvs, un colpo di testa di Silvestri in gol, annullato per spinta su Marrone, e un paio di conclusioni di D’Urso una delle quali parata magistralmente dal redivivo San Furlan nel finale. Insomma, è stata dura. Ma, in mezzo, anche tanto Lecco, padrone del palleggio ma che non ha risolto la sua difficoltà nel trovare la via della rete. Prima del rigore, solo un tiro di Kritta. Dopo un paio di conclusioni pericolose. Ma niente di che. Si può migliorare. Anche sul mercato…
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