Attilio Fontana visita l’ex scuola di Rossino: sarà un centro per l’housing sociale

Sopralluogo del presidente della Regione a Calolziocorte, insieme all’assessore Sertori, per il progetto di housing sociale finanziato con fondi regionali per le aree interne. L’ex scuola diventerà un polo residenziale e di servizi.

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Calolziocorte

Visita del presidente Attilio Fontana all’ex scuola di Rossino, questa mattina. Il sopralluogo ha permesso al presidente di vedere di persona l’edificio dismesso dal 2019, che sarà riqualificato ad housing sociale grazie ai fondi erogati a sostegno delle aree interne.

La visita, cui ha partecipato anche l’assessore agli Enti locali Massimo Sertori, è stata guidata dal sindaco Marco Ghezzi e da tutta la sua giunta, prima che il gruppo si spostasse a Villa de Ponti, dove il presidente Fontana ha illustrato la logica alla base dei finanziamenti concessi ai 20 progetti dell’area interna Valle San Martino sostenuti con i 14 milioni.

Per quello che riguarda Calolziocorte, il progetto prevede la trasformazione dell’ex scuola elementare in un centro per l’housing sociale, con cinque alloggi a canone calmierato e due ampi spazi al piano terra, che ospiteranno ambulatorio medico e spaccio alimentare.

A Villa de Ponti, Fontana ha illustrato gli obiettivi dell’iniziativa. «Pensiamo sia necessario che tutti i territori possano avere le stesse opportunità ed essere messi in condizioni tali che i cittadini non debbano andare altrove, così che i territori conservino le proprie storie e i lavori che si sono succeduti negli anni, con gli ammodernamenti tecnologici che la modernità consente».

Il presidente ha ricordato come Regione abbia lavorato per portare le aree interne da 6 a 14, mettendo a disposizione 200 milioni di euro tra fondi europei, nazionali e regionali. «In questo periodo abbiamo stimolato gli enti locali e i territori a fare proposte che andassero nella direzione di favorire la ripartenza del territorio. Le proposte si rivolgono in molte direzioni: realizzare servizi il più possibile vicini ai territori, recuperare immobili dismessi, dare risposta congiunta e trasversale alle emergenze, sostenere le attività produttive e le piccole e medie imprese».

Nel suo intervento, ha spiegato che in futuro le cose potrebbero cambiare. In sede europea sta venendo avanti la proposta di affidare la distribuzione dei fondi a un livello centrale, sottraendo autonomia alle Regioni. «Le scelte centralizzate non percepiscono le necessità del territorio», ha detto. «Facciamo fatica noi. Figuriamoci da Roma. Per questo non siamo d’accordo e stiamo portando avanti una battaglia insieme a Francia e Germania».

Il sottosegretario Mauro Piazza ha ricordato come l’incontro sia la conclusione di un percorso cominciato anni fa. «Oggi vediamo il frutto del lavoro fatto in questi anni. La Lombardia non finisce a Milano e nelle aree metropolitane. Grazie a Fontana abbiamo dato pari dignità a questi territori».

Da ultimo, l’assessore Sertori ha sottolineato l’importanza della collaborazione intercomunale, che sta alla base di molti degli interventi finanziati. Quello di Calolziocorte, per esempio, servirà per tutti i paesi della Valle San Martino. «Abbiamo stimolato i territori a lavorare insieme per la comunità, andando oltre il ruolo del proprio Comune», ha detto. «Questo è stato l’arma vincente del territorio. Per questo ribadiamo l’importanza delle Comunità montane».

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