Bypass del Bevera, i costi sono triplicati

Servono 2,3 milioni di euro al posto degli 800mila iniziali Il sindaco fiducioso: «A carico della Regione, saprà trovare i fondi»

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Molteno

Il by pass del Bevera costerà il triplo del previsto: era partito - e già allora tra le perplessità - per costare 800mila euro, poi (nelle scorse settimane) si era detto che sarebbe potuto arrivare al doppio, invece ora il conto è di due milioni e 300mila, allegato al Progetto di fattibilità tecnico-economica approvato dalla giunta Comunale.

Va detto che non sarà il Comune a pagare. Il sindaco Giuseppe Chiarella e l’assessore comunale ai Lavori pubblici Andrea Bassani hanno già chiarito che «il Comune di Molteno già si assume l’onere, non indifferente, di programmazione e affidamento dei lavori, nonché della fase esecutiva, ma il by pass è un progetto d’area che non potrebbe mai essere sostenuto con le nostre risorse economiche, né è mai stato in discussione questo aspetto. La Regione Lombardia, che ha già messo a disposizione il finanziamento dall’inizio, non troverà difficoltà, anche attraverso il ministero, nel reperire il resto».

Tra le motivazioni tecniche dell’aumento dei costi rientra l’esito delle indagini geologiche.

Le reazioni, in sede politica, naturalmente non si fanno attendere. Per il capogruppo di minoranza Giovanni Galimberti «le indagini geologiche hanno evidenziato che, in quel punto, il territorio presenta aree strutturalmente impregnate d’acqua e quindi bisogna fare uso di tantissimo calcestruzzo affinché il by pass regga, ma la domanda è soprattutto se funzionerà, a fronte di un impegno economico ingentissimo e dell’impatto ambientale, anch’esso non trascurabile».

Secondo i tecnici il by pass permetterà di vincere la guerra contro il torrente Gandaloglio, rivelatosi anche recentemente un avversario temibilissimo in caso di forte maltempo.

Il sottosegretario alla presidenza della Regione, Mauro Piazza, ha già avuto modo di rassicurare che «anzitutto è necessario completare l’iter amministrativo, poi si aprirà l’interlocuzione con Regione e ministero dell’Ambiente per individuare le risorse aggiuntive».

Il by pass consisterà in un nuovo collegamento tra Bevera e Gandaloglio che precederà il loro innesto critico in area ex Segalini: ciò, a protezione del centro di Molteno. Per quanto riguarda la vasca di laminazione tra Molteno, Oggiono e Annone, si sta lavorando sotto la direzione dal Parco Valle del Lambro; l’invaso dovrà ricevere le piene per alleggerire il Gandaloglio. A condurre il deflusso delle sue acque nella vasca - oltrepassando in sotterranea la strada provinciale 49 e la ferrovia - dovrà essere un’“opera di presa”, cioè un collegamento tra il Gandaloglio e il vicino canale appena realizzato dal Comune di Oggiono.

Per il sindaco di Oggiono Chiara Narciso «l’opera va realizzata in parallelo con la vasca, che sarà dotata di paratie».

Infine, con l by pass, le acque di piena del Bevera, anziché continuare a defluire verso il centro di Molteno, verranno drenate prima, nel Gandaloglio che sarà stato frattanto svuotato dalle diramazioni precedenti.

La nuova opera è proprio finalizzata a riversare nel Gandaloglio semivuoto le piene del Bevera e sfruttare così ciò che si sta ultimando a monte, affinché il notevole investimento possa avere doppia utilità: oltre a quella originaria, di neutralizzare il pericolo costituito dal Gandaloglio, col by pass la nuova funzione del suo tratto a valle sarà quella di drenare gli eccessi del Bevera.

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