«Presto in arrivo
altri punti tampone
Il primo a Barzio»

La prospettiva Le rassicurazioni di Guido Agostoni, presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci: «Seguiranno a ruota Mandello, Colico e Casatenovo»

Il momento sanitario è il più difficile che non solo la nostra provincia, ma tutta Italia abbia vissuto da decenni a questa parte. Difficile perché non c’è solo l’emergenza Covid da affrontare, ma anche quella sociale, quella economica e quella, strettamente legata a quest’ultima, lavorativa.

E poi c’è l’obbligatorietà del vaccino scattata ufficialmente ieri per gli over 50. Cento euro di multa, però, sono stati interpretati come una presa in giro da molti sostenitori dell’obbligo. Guido Agostoni, presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci, non la pensa così. E spiega perché: «Secondo me l’obbligo è anche opportuno. La sanzione non è rappresentata solo dai cento euro, che tutti possiamo chi più o chi meno, pagare. Ma è un’obbligatorietà vincolante per andare al lavoro. E ci sono altre sanzioni per chi cerca di lavorare senza essere vaccinato, over 50».

Ma sulla sanzione “morbida”, Agostoni la pensa così: «I 100 euro sono pensati per incentivare ad andare a vaccinarsi, non per punire. Chi lo vede come una vessazione, che peraltro con quella cifra non può raggiungere il suo scopo, sbaglia: anzi, si sta cercando di non vessare in maniera pesante chi non si è ancora vaccinato, ma di convincerlo, anche se è un obbligo. È di fatto così: una misura non così vessatoria per riuscire a convincere i recalcitranti».

Intanto, però la situazione è difficilissima. Anche gli ospedali cominciano a soffrire. E i tamponi non si trovano. Il che vuol dire bloccare intere famiglie, attività, individui in casa nel limbo del non sapere se doversi fermare o poter girare liberamente. Ma il presidente dei sindaci lecchesi ha una buona notizia: «Noi come distretto stiamo cercando sia con la Asst che con le cooperative dei medici di medicina generale di attivare qualche altro punto tampone fuori Lecco, gestito sempre con la cooperativa Cosma, ma anche con Asst, Ats e le altre parti in causa. Proprio per decongestionare i punti attuali e dare maggiori possibilità a chi ha bisogno. Nei prossimi giorni ci sarà una risposta».

«Massima disponibilità»

Si ipotizzano dei luoghi: «Dovremmo partire a Barzio in sede della Comunità montana, com’era successo per il centro vaccinale. Poi a Mandello, Colico, Casatenovo. E anche altri siti in via di definizione. Sperando di riuscirci perché la situazione è abbastanza difficile anche se mi auguro proprio che si riesca superarla mettendoci insieme,. I sindaci sono preoccupati, ma stanno dando massima disponibilità, per i luoghi, per i volontari di protezione civile dei gruppi comunali e per tutto il resto…».

In Valsassina e a Pasturo, comune del quale Agostoni è stato sindaco, c’è allerta massima: «Siamo messi che c’è anche qui l’impennata dei contagi. Ma la vaccinazione da noi ha percentuali molto alte e fa sì che molti contagiati non abbiano sintomi gravi. Purtroppo anche da noi ci sono frange di No Vax. Dico purtroppo per loro, perché rischiano maggiormente».

«Per una medicina territoriale»

Intanto i distretti e Agostoni lavorano per dare attuazione alla legge di riforma della Sanità lombarda. Non proprio una cosa semplice tra case della comunità, ospedali di comunità, medici di base H24, e via dicendo.

«Stiamo lavorando perché ci sia una medicina veramente territoriale, dopo questa emergenza. Sperando che non ci siano altre necessità impellenti. Speriamo che della riforma, però, non ci siano solo i “muri”. Le risorse per i “muri”, per costruire le case della comunità, ci sono. Ma se sono contenitori di niente… Il sociale dei Comuni e la parte sanitaria dei servizi dovranno dialogare molto di più. Nel nostro territorio stiamo già dialogando, seppur con fatica». M. Vil.

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