Donna accoltellata in stazione a Oggiono: polemiche sulla sicurezza

Dopo l’accoltellamento, il portavoce dei pendolari della linea Molteno-Lecco Giovanni Galimberti invoca controlli reali e denuncia degrado e illegalità nei pressi delle stazioni.

Oggiono

Ha suscitato vasto eco l’accoltellamento avvenuto sulla banchina ferroviaria di Oggiono: indignazione e allarme sono predominanti nei commenti, a seguito della diffusione del video che documenta dapprima la lite tra due donne e poi l’intervento fulmineo di una terza, evidentemente in giro in pieno giorno armata con un attrezzo da taglio dalla lama lunga diversi centimetri: viene conficcato (e poi subito estratto) senza esitazione nella schiena di una delle due contendenti, con mossa sicura dopo averle posato una mano sulla spalla per meglio assestare il colpo.

Il portavoce dei pendolari della linea Molteno-Lecco Giovanni Galimberti (inoltre, consigliere comunale di minoranza a Molteno) interviene a sollecitare: «Servono controlli reali da parte delle forze dell’ordine, anche in borghese. Il fatto avvenuto a Oggiono è stato per giunta preceduto da un altro, accaduto pochi giorni prima a Molteno. Gli episodi confermano ciò che diciamo da anni: nei pressi delle stazioni ferroviarie si creano spesso situazioni che portano alla formazione di vere e proprie sacche di illegalità (spaccio e violenza) oltre a problemi di igiene e decoro. Non si tratta affatto di percezione: per i passeggeri, è insicurezza vera e propria; dobbiamo combatterla con il presidio delle stazioni, che invece sono sempre più abbandonate anche da Rfi».

Un comunicato congiunto viene diffuso da Fratelli d’Italia, firmato dal presidente provinciale Alessandro Negri con Daniele Butti, segretario provinciale Lega lombarda Lecco, Roberto Gagliardi Forza Italia Lecco, Laura Commodo (presidente provinciale Gioventù nazionale Lecco), Valentina Lazzari di Lega giovani Oggiono ed Elisa Ratti, segretario provinciale Forza Italia giovani Lecco: «È l’ennesimo episodio di violenza in una stazione del territorio; un altro grave episodio di violenza scuote Oggiono in un’area frequentata da studenti, lavoratori e famiglie, dove si dovrebbe garantire la sicurezza, soprattutto nelle fasce orarie più sensibili. Dov’è l’amministrazione comunale di centrosinistra? Purtroppo, i fatti ci danno ragione: la sicurezza è stata sistematicamente sottovalutata e il territorio viene lasciato senza adeguata protezione. Serve un cambio di passo netto». I

l sindaco, Chiara Narciso, dal canto suo ricorda: «L’area comunale della stazione di Oggiono è videosorvegliata e lo è grazie proprio alla nostra amministrazione, che ha installato le telecamere fin dal 2021: come chiaramente emerge dalla relazione tecnica del progetto, nero su bianco, la piazza della Stazione è stata da noi considerata “nodo nevralgico da monitorare” mentre, fino ad allora, era del tutto scoperta. Quindi, a tema sicurezza in stazione, è la nostra amministrazione a essere intervenuta coi fatti». Da parte dei cittadini, il botta e risposta tra parti politiche suscita tuttavia perlopiù stizza sui social dove l’attenzione si concentra invece sul generale degrado e l’allarme per l’incolumità pubblica, nonché sul «comportamento inumano dei passeggeri presenti sul treno durante la lite, che l’hanno filmata tutta senza intervenire (magari, così non sarebbe degenerata); persino dopo l’accoltellamento i passeggeri italiani - fanno notare tanti - continuano a filmare e solo un ragazzo di colore si vede scendere a dividere le due donne».

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