Livigno: l’Amministrazione ascolta i giovani per il futuro del paese

Un successo l’incontro con i giovani under 35 . Si è discusso del futuro del paese e della costruzione di un nuovo bando abitativo con il loro contributo

Livigno

«Livigno senza giovani non ha futuro». Non è uno slogan: sono le parole con cui il sindaco Remo Galli ha presentato l’incontro pubblico in municipio riservato agli under 35, costruito attorno al progetto “Case Giovani” e alla volontà dell’Amministrazione di ascoltare le nuove generazioni. Il primo cittadino non nasconde il valore simbolico della serata: «Credo che questa sia la prima volta che l’Amministrazione si apre a tutti i giovani, e ci teniamo a farlo». La risposta dei giovani è stata ottima.

Più di 150 ragazzi hanno riempito la sala consiliare. Un dato che indica quanto le nuove generazioni abbiano voglia di essere ascoltate — e di farsi sentire. L’incontro pubblico organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Milano Cortina 2026, ha superato le aspettative. Non solo per la partecipazione, ma per la qualità del confronto che ne è scaturito. «Sono davvero orgoglioso di tutti questi giovani che sono venuti, hanno portato le loro idee, si sono confrontati, hanno cercato di capire anche il motivo di determinate scelte, hanno portato il loro bisogno e la loro passione. È uscita una serata bella e come sindaco ne sono molto orgoglioso», afferma Galli.

Uno dei temi centrali della serata è stato quello abitativo, con la presentazione del primo schema del nuovo bando dedicato ai giovani. Un bando che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, partirà nei prossimi mesi e che — dettaglio significativo — sarà costruito anche con il contributo diretto dei ragazzi presenti che a fine serata hanno compilato un questionario apposito.

«Abbiamo chiesto loro di darci delle idee su come scrivere questo bando, se avevano delle idee da poter inserire. Andremo a costruire dalla trentina alla quarantina di appartamenti di varie dimensioni entro quattro-cinque anni in zona Teola», ha spiegato Galli. Un approccio partecipativo che ha caratterizzato l’intera serata. La seconda parte del confronto si è spostata su un terreno più ampio: il passaggio generazionale e i nuovi modelli di sviluppo per Livigno. Sono emerse idee e visioni, con i giovani che hanno espresso chiaramente la volontà di diventare parte della storia e della crescita della valle — ma con un approccio diverso, un modello nuovo.

A fare da filo conduttore, l’idea — partita proprio dai ragazzi — di organizzare un incontro tra generazioni: un momento in cui i giovani di oggi possano dialogare con chi ha costruito la Livigno di ieri, spesso a costo di grandi sacrifici, per creare un ponte tra chi ha fatto la storia e chi vuole scriverne il prossimo capitolo. L’impegno dell’Amministrazione non si esaurisce con una serata. «Noi continueremo con questa direzione perché senza i giovani non esiste il futuro, e quindi il mio impegno e quello dell’Amministrazione sarà massimo», ha assicurato il sindaco in una serata che non vuole essere un punto di arrivo, ma un inizio.

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