Morbegno, il sindaco Gavazzi saluta in consiglio comunale

Quasi 100 interventi, progettati, avviati o realizzati, in cinque anni, per un totale di 22 milioni di euro

Ultimo consiglio comunale lunedì sera per il sindaco Alberto Gavazzi che ha tirato le somme del suo quinquennio prima delle elezioni di giugno (alle quali non si ripresenterà), lasciando ampio spazio ai ringraziamenti versi chi,a vario titolo, lo ha accompagnato in questa amministrazione, «cinque anni decisamente molto intensi, dove la pandemia ha segnato un tempo storico tra il prima e il dopo».

Il sindaco-architetto dai modi gentili che da assessore è diventato primo cittadino del suo luogo del cuore, ha mantenuto lo sguardo appassionato da urbanista nella guida della città, che è “Città Alpina” e “Città del formaggio”, pur affrontato anche due anni «terribili», segnati pesantemente dalla pandemia. È stato a sua volta ringraziato a nome di tutti dalla capogruppo Lia Romegialli. «Sindaco sei stato un esempio di rigore, trasparenza, moderazione e di estrema educazione, dote fondamentale quanto rara - ha detto Romegialli - sempre disponibile ad ascoltare tutti e non hai lasciato nessuno senza risposte. Sei stato sindaco nel periodo più faticoso degli ultimi decenni e hai saputo traghettare la città e i cittadini fuori da una tempesta cercando di non lasciare indietro nessuno. Grazie a tutti i cittadini che ci hanno votato e che abbiamo cercato di non deludere pur nei limiti personali e contestuali incontrati, Buon lavoro alla futura Amministrazione».

Gavazzi ha già avuto occasione di fare un bilancio dal punto di vista degli obiettivi messi a segno nel quinquennio, «caratterizzato da un primato nei numeri: quasi 100 interventi, progettati, avviati o realizzati, in cinque anni, per un totale di 22 milioni di euro, cioè l’investimento più alto mai realizzato a Morbegno».

Nel suo saluto poi si è soffermato sul ruolo dei Comuni durante il Covid, «In prima fila, nella rete che si era costituita in risposta alla pandemia c’erano i Comuni, assieme alle strutture sanitarie e sociosanitarie, alla Croce rossa, alla Protezione civile, al Soccorso alpino. A loro va un sentito e infinito ringraziamento. Poi c’è stata la ripresa delle attività e le difficoltà che molte di esse hanno vissuto. l’Urgenza della ripresa anche in municipio da qui il mio ringraziamento sincero ai dipendenti di questo Comune».

Quindi il riferimento alla «solida rete dell’associazionismo che ringrazio, così come le fondazioni Promor e Mattei, la fondazione Casa di Riposo Ambrosetti-Paravicini, “fondazione Asilo Ambrosetti” e la Fondazione Isabel & Balz Baechi, vero tesoro caduto sulla città di Morbegno». Alle varie componenti ‘civiche’ a cui Gavazzi ha rivolto un ringraziamento anche i Comitati di zona dei cittadini. «Al mio insediamento la nostra città era “Morbegno Città Alpina”, chiudo con la nomina di “Città del Formaggio”, un binomio a cui auguro di poter essere speso a favore di una promozione di Morbegno che punti sulla qualità».

Un accenno anche all’attivo mondo dello sport cittadino: «Una nuova palestra sarà prossimamente fruibile con la riconversione della vecchia piscina. E mi auguro che presto veda la lucecla pista di atletica a Campovico». Infine «Un ringraziamento a consiglieri e in particolare ad assessori e alla vicesindaca con i quali ho condiviso un’esperienza vissuto intensamente, che mi ha arricchito e che lascio per ritornare con ritmi più confacenti alla mia vita professionale e privata. Per ultimo un saluto a tutta la comunità».

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