Pnrr, investimento strategico della Provincia di Sondrio sul lavoro

Grazie a fondi si punta a rendere i centri più efficienti e accessibili. Prevista l’apertura di nuove sedi e l’adeguamento di quelle esistenti

Sondrio

Un investimento strategico sul lavoro, sui servizi ai cittadini e sulla competitività del territorio. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto dalla Provincia di Sondrio con la Regione Lombardia nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Missione 5 “Politiche del lavoro”, che mette a disposizione oltre 4,1 milioni di euro per il potenziamento infrastrutturale dei Centri per l’impiego provinciali e che sta cominciando a dare i suoi frutti.

Le risorse, finanziate attraverso l’investimento 1.1 del Pnrr, sono state destinate all’apertura ex novo in Alta valle, alle nuove sedi di Chiavenna - a metà dicembre ha riaperto nella sede municipale - e Tirano e alle ristrutturazioni, ampliamenti e adeguamenti funzionali degli spazi esistenti - è il caso dell’ufficio di via Trieste a Sondrio -, piuttosto che quello di Morbegno che troverà la sua collocazione nell’area ex Riello. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere gli uffici più moderni, accessibili ed efficienti nella consapevolezza - dichiarata dal presidente di palazzo Muzio Davide Menegola durante la conferenza del bilancio di chiusura dell’anno – dell’importanza che il servizio può e deve svolgere per il mondo del lavoro attraverso l’orientamento, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e il supporto a cittadini e imprese.

In un territorio come quello della provincia di Sondrio, caratterizzato da una forte identità produttiva e da esigenze occupazionali differenziate, disporre di strutture adeguate e funzionali significa migliorare la qualità dei servizi, ridurre le distanze tra istituzioni e utenti e rafforzare la capacità di risposta alle trasformazioni del mercato del lavoro.

L’intervento si inserisce, peraltro, nel più ampio piano nazionale di rafforzamento dei servizi pubblici per il lavoro, che prevede anche un significativo incremento del personale e una riorganizzazione complessiva delle politiche attive.

L’accordo tra le parti definisce l’impegno condiviso tra la Regione Lombardia e la Provincia di Sondrio: la prima assume il ruolo di soggetto attuatore del Pnrr, mentre palazzo Muzio opera come soggetto attuatore delegato, curando la progettazione e la realizzazione degli interventi infrastrutturali, l’acquisizione di nuovi immobili e l’adeguamento delle sedi esistenti. Particolare rilievo assume da questo punto di vista l’operazione su Morbegno che prevede l’acquisizione degli spazi da destinare a Centro per l’impiego e polo multifunzionale, con una visione che guarda anche alla formazione e allo sviluppo delle competenze.

In generale, comunque, rafforzare i Centri per l’impiego significa investire in un sistema di servizi pubblici del lavoro più solido e capillare, capace di sostenere l’occupazione, accompagnare le transizioni e contribuire allo sviluppo economico e sociale dell’intera provincia. Un lavoro peraltro già iniziato. Secondo i dati forniti dalla dirigente provinciale Tiziana Rinaldi nell’anno appena trascorso sono stati presi in carico 5239 persone attraverso il programma Gol - altra iniziativa del Pnrr che offre percorsi gratuiti e personalizzati di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro per disoccupati, percettori di ammortizzatori sociali, giovani Neet e lavoratori fragili - e formati 480 disoccupati. Sono stati organizzati 73 recruiting day e 2 job day e 383 preselezioni richieste dalle aziende. Sono stati attivati bandi dedicati al lavoro delle persone con disabilità, tra cui il Dote Impresa e Dote Unica Lavoro, con oltre 80 pratiche gestite complessivamente.

Monica Bortolotti

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