Politica / Lecco città
Lunedì 16 Marzo 2026
Settanta giorni alle elezioni, a Lecco corrono in cinque
Boscagli, Fumagalli, Losi e Colombo sono gli sfidanti di Gattinoni.
Lecco
Mauro Gattinoni, Filippo Boscagli, Mauro Fumagalli, Francesca Losi, Giovanni Colombo: sono questi cinque i candidati in corsa per la carica di sindaco di Lecco in vista delle elezioni comunali previste il prossimo 24 – 25 maggio. Dal 2001 a oggi, solo in un’altra occasione, ovvero nel 2015, i candidati sindaco in campo sono stati così tanti. Undici anni fa il centrodestra si era spaccato quasi a metà tra Alberto Negrini e Lorenzo Bodega. Questa volta, dopo oltre un anno di discussioni su chi avrebbe dovuto essere il candidato sindaco, la coalizione si è ricompattata negli ultimi giorni intorno al meloniano Filippo Boscagli, esponente del primo partito nel paese e nei sondaggi, forte di un’esperienza ventennale in aula e di un radicamento territoriale fotografato anche dalle 258 preferenze prese nel 2020. Solo Antonio Rossi, Giacomo Zamperini, Emilio Minuzzo e Marco Caterisano ne avevano prese di più e tre di questi quattro nomi rientrano tutt’ora tra i ranghi di Fdi. Una delle prime sfide per Boscagli è definire il perimetro della coalizione: a questo proposito, oltre alla composizione dell’eventuale “civica del sindaco” c’è da chiarire il ruolo di Rete per Lecco, gruppo civico guidato dall’ex segretaria cittadina di Forza Italia Angela Fortino. Non è dato sapere al momento se ed eventualmente quanto gli azzurri si opporranno al coinvolgimento di Rete per Lecco, ovvero se metteranno un veto simile a quello che la Lega ha posto da tempo su Patto per il nord. Proprio quest’ultima, che ha candidato Giovanni Colombo ma ha anche schierato l’ex sindaco Lorenzo Bodega come capolista, rappresenta uno dei due competitor per Boscagli nell’alveo del centrodestra. L’altro è Francesca Losi, candidata di Partito popolare del nord. Entrambe le liste autonomiste, però, dovranno raccogliere le firme necessarie a presentare una nuova lista alle elezioni. Per quanto riguarda il campo progressista, undici anni fa in campo c’erano l’uscente Virginio Brivio, poi riconfermato, Massimo Riva per i Cinque Stelle e Alberto Anghileri, leader di quella sinistra che oggi invece rappresenta uno dei quattro pilastri della coalizione di Mauro Gattinoni. L’attuale sindaco ha già dichiarato di puntare alla rinconferma al primo turno, ma su questo inciderà molto l’affluenza e la capacità degli schieramenti di mobilitare innanzitutto tutti i propri simpatizzanti. Nel 2020 l’affluenza era stata più alta di 7 – 10 punti sia al primo turno sia al ballottaggio rispetto al 2015, quando al secondo turno ci si era fermati al 47,72% dei votanti. In questo quadro si inserisce il ruolo di Mauro Fumagalli e Orizzonte per Lecco, sodalizio in cui sono confluiti Appello per Lecco, Azione, Insieme e gruppo per Lecco e a cui guardano diversi progressisti scontenti dell’operato di Gattinoni. Secondo le ultime rilevazioni Fumagalli, storico ex direttore della scuola per muratori Efes nonché volontario della parrocchia di San Nicolò, potrebbe raggiungere la doppia cifra. L’attesa, però, è per la presentazione dei candidati nella lista di Orizzonte.
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