Il nipote di Giuseppe Mazza: «Gli inverni in casa e le estati in auto. La strana vita di mio zio»

La testimonianze Parla il nipote dell’uomo ucciso in via Giussani a bordo della sua macchina : «Era orgoglioso, non chiedeva mai nulla. Ogni mattina si presentava da sua sorella per il caffè»

Como

«Era un uomo orgoglioso, uno a cui non piaceva dipendere da nessuno». Così, il nipote – figlio della sorella – ricorda la figura di Giuseppe Mazza, il pensionato di 76 anni ucciso giovedì in via Giussani. Il racconto contribuisce a fare finalmente un po’ di chiarezza su una storia non proprio ordinaria, quella di un uomo in pensione da una quindicina d’anni - dopo aver trascorso gran parte della vita a lavorare in varie ditte sia come magazziniere sia come autista - che aveva fatto scelte di vita decisamente diverse.

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