Fase due la scelta
è compito dello Stato

Calma e gesso. La fase 2 è in costruzione e le novità verranno entro il 3-4 maggio. Senza fughe in avanti e velleitari protagonismi territoriali. L’opinione pubblica, percorsa dal più totale smarrimento, ha una sola certezza: difendere la propria salute. Il fronte interno agisce come un vincolo per le istituzioni, insieme a quello di graduare e scaglionare la ripresa produttiva. Valutando con ponderazione i pro e i contro, i rischi di un effetto ritorno del virus, la verifica all’appiattimento della curva dei contagi verso il basso, i limiti di analisi ancora non su dati reali e con troppe informazioni che mancano. Meno difficile chiudere che riaprire. La fase 2 è intestata al governo ed è sua responsabilità: in democrazia ne risponde ai cittadini la politica, non la scienza. Questa può e deve comporre il quadro a più voci, suggerire ed orientare ed è bene che sia così, come sta avvenendo.

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