Davide Voltan: «A Lecco mi sento a casa
e voglio dare il massimo»

Il giocatore bluceleste racconta il suo inserimento nella squadra e le sue ambizioni per il futuro: “Qui si lavora sodo e si pensa partita dopo partita”

Lecco

Davide Voltan, 30 anni, centrocampista, ma anche attaccante (seconda punta) del Lecco, sta pian piano inserendosi negli schemi di mister Valente. A Verona non è sceso in campo, ma lui è di giorno in giorno più pronto e si propone per il prossimo futuro come possibile titolare. «Sono qui da poche settimane, ma sia il gruppo che lo staff e la società mi hanno subito fatto sentire a casa. È stato anche un approccio positivo in campo, perché comunque siamo riusciti a fare buone prestazioni e quindi direi che tutto sta andando per il meglio».

Padovano di origine, Voltan ha sempre avuto squadre importanti per le quali giocare: «Ho esordito a Padova quando avevo 18 anni, poi ho iniziato un po’ a girare, ho fatto Crotone, Ancona, Bassano…ho girato un po’ di posti. Poi sono andato al Sudtirol, dove ho vinto il campionato, quindi Feralpi, poi sempre a Salò, dopo aver vinto il campionato, mi sono rotto il ginocchio in Serie B due anni fa. Quello del recupero è stato un percorso un po’ difficile. Sono stato fermo tutto l’anno e anche l’anno scorso ho fatto un po’ fatica a rientrare. Però adesso è un periodo che sto bene e sono pronto a tornare quello di prima».

Voltan ha incontrato più volte l’avversario Lecco. Che idea si era fatto di questa squadra, di questa piazza dall’esterno? Del tutto positiva: «Di sicuro è sempre stato difficile venire a giocare qui; ho sempre trovato difficoltà perché comunque la piazza spinge forte».

Mister Valente ha un modo di allenare molto “teutonico”, forse un po’ differente da quello di tutti gli altri allenatori italiani: «Sicuramente ha un modo di allenare che richiede molto anche in settimana; però penso che, dopo, la gamba te la ritrovi in campo quindi è positivo il fatto di allenarsi e andare sopra la fatica per poi ritrovarselo la domenica…». In quale ruolo il giocatore padovano si riconosce di più per il prosieguo del campionato? Praticamente tutti i ruoli dal centrocampo in su: «Sicuramente io nasco trequartista, seconda punta, però in passato ho fatto anche la mezzala, l’esterno a sinistra, l’esterno a destra…Ho fatto un po’ di tutto però comunque diciamo che con i due trequartisti o col trequartista da solo o dietro alla punta o le punte è il ruolo in cui mi trovo meglio».

Infine, dove può arrivare questa squadra in cui Voltan è arrivato come rinforzo? L’attaccante bluceleste non si sbilancia, ma… «Dove può arrivare non lo so però so comunque che in settimana c’è sempre un’ottima intensità di lavoro, c’è sempre voglia di far bene, c’è sempre voglia di pensare partita dopo partita e secondo me questo è il modo giusto di ragionare. È l’unica cosa da fare in serie C. Inutile pensare adesso a cosa sarà, a dove arriveremo: dobbiamo solo impegnarci, allenarci forte e vedere dopo cosa succede».

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