Edil Strade Valtellina: 40 anni di cooperazione e crescita nel settore

Dalla nascita come consorzio tra piccole imprese edili alla collaborazione con grandi gruppi italiani, un percorso segnato da sfide e traguardi importanti. Pubblicato un volume che ripercorre la storia.

Sondrio

E’ iniziata il 15 marzo del 1984 nella sede dell’Unione artigiani della provincia di Sondrio, l’avventura di Edil-strade Valtellina, prima costituitasi in consorzio, poi, pochi mesi dopo, in una cooperativa di piccole imprese edili che, per dimensione e inadeguatezza organizzativa e nella dotazione dei mezzi, non potevano che avere un’operatività limitata.

Unirsi è stato quindi fondamentale per queste imprese che, in quarant’anni, si sono assicurate la fiducia dei mercati e dei committenti tant’è che, oggi, Edil-strade Valtellina collabora stabilmente con importanti imprese italiane come Pizzarotti, Cepav, Cossi, Icm, Saipem, Coviv, Webuild, con un portafoglio ordini di 25 milioni di euro.

Una lunga storia, quella di Edil-strade Valtellina, quindi, come tutte fatta di soddisfazioni e di delusioni, di periodi floridi e di altri critici, riassunta in un volume fresco di stampa dal titolo “Quarant’anni di Edil-strade Valtellina 1984-2024”.

«Speriamo di riuscire a trasmettere a chi sfoglierà queste pagine l’essenza di un’esperienza imprenditoriale unica nel suo genere nella nostra provincia - dice il presidente Celo Scenini nell’introduzione -. Se ciascuno di noi “è per ciò che fa” Edil-strade Valtellina è tutta in questo libro, in quello che ha realizzato, con impegno e dedizione. Una storia lunga quarant’anni che ha ancora molti capitoli da scrivere».

I primi passi mossi dalla cooperativa erano stati incoraggianti, nonostante il clima di scetticismo che aleggiava intorno all’ardito progetto di cui era all’epoca presidente Eugenio Moroni, imprenditore industriale sondriese appartenente ad una famiglia di costruttori.

I primi lavori sono stati dei subappalti per il ripristino e la messa in sicurezza del territorio dopo la frana di Tresenda di Teglio del 1983, cui sono seguiti gli interventi della Legge Valtellina, del post alluvione, fra appalti pubblici e privati.

Nel 2004, a vent’anni dalla costituzione, Edil-strade Valtellina è entrata nell’età adulta ed ha accresciuto la sua credibilità sia nel comparto edile sia tra gli stakeholder locali. I lavori realizzati hanno certificato la sua affidabilità con il coinvolgimento della cooperativa per i subappalti delle grandi opere e il fatturato, all’epoca, era cresciuto fino a toccare i 20 milioni di euro con più di 100 imprese socie.

Negli anni successivi, tuttavia, si è assistito ad un calo del fatturato, risalito, però, di nuovo, a partire dal 2017, quando le perdite sono state sostituite dagli utili. Oggi la cooperativa è sana, forte e in crescita e il 2024 si è chiuso con un fatturato di 19 milioni di euro per un complessivo di quasi 250 milioni di commesse ottenute negli ultimi vent’anni.

«Negli ultimi anni ci siamo consolidati e questo fa ben sperare per il futuro - dice Celo Scenini -. Insieme siamo riusciti ad intercettare grandi appalti in diverse zone d’Italia, dando lavoro a tante piccole e medie imprese che hanno potuto incrementare la loro attività e crescere dal punto di vista professionale oltre che farsi conoscere. Ringrazio coloro che mi hanno preceduto, chi ha condiviso la mia presidenza, le imprese e la struttura di Edil-strade Valtellina in cui il ruolo chiave è ricoperto da Maurizio Mascarini, l’ingegnere a capo della direzione tecnica, che supportato dalle nostre collaboratrici, con competenza, dall’inizio della mia presidenza, ha portato avanti la nuova strategia gestionale. Oggi il fatturato è in progressiva crescita e possiamo guardare al futuro con speranza».

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