Olimpiadi, Sertori: «Partenza straordinaria. Tutto il mondo parla della Valtellina»

L’assessore regionale è soddisfatto dei primi due giorni olimpici tra Milano, Livigno e Bormio: organizzazione, logistica e risultati sportivi promuovono la pista Stelvio e l’intero territorio

Sondrio

Massimo Sertori non nasconde la soddisfazione. I primi due giorni di Olimpiadi in Valtellina scorrono via senza intoppi e l’assessore regionale a Montagna ed Enti locali traccia un primo bilancio che ha il sapore dell’entusiasmo, ma anche della consapevolezza del lavoro svolto e di quello che resta ancora da fare.

«Tra ieri sera e oggi è andato tutto benissimo», sottolinea Sertori, ripercorrendo una partenza che definisce più che positiva. L’inaugurazione di Milano, seguita in tutto il mondo, ha rappresentato una vetrina straordinaria anche per i territori alpini lombardi. Il collegamento con Livigno e i numeri impressionanti dei contatti, oltre due miliardi secondo le stime, hanno acceso i riflettori sulla provincia di Sondrio come mai prima d’ora. «Hanno parlato della Valtellina in tutto il mondo», rimarca l’assessore regionale, evidenziando il valore mediatico di un evento che va ben oltre l’aspetto sportivo.

Sul campo, la risposta dell’organizzazione è stata altrettanto convincente. A Bormio, nella giornata odierna, logistica e trasporti hanno funzionato in modo fluido, confermando la solidità di una macchina complessa che coinvolge istituzioni, volontari, operatori e tecnici. «L’organizzazione è stata straordinaria», afferma Sertori, che dedica parole di elogio anche a chi lavora spesso lontano dai riflettori ma è decisivo per il successo delle gare.

Un riconoscimento particolare va ai preparatori della Stelvio, a partire da Omar Galli, definiti «i migliori al mondo». La pista rinnovata, così come l’intera area, si è mostrata in tutta la sua forza iconica. «In una Bormio e una Stelvio così è evidente che siamo di fronte a qualcosa di suggestivo e mitico, sicuramente tra le migliori piste al mondo», osserva l’assessore, sottolineando come gli interventi realizzati abbiano valorizzato un tracciato già leggendario, rendendolo ancora più competitivo e spettacolare.

A completare un quadro già positivo, i risultati sportivi degli atleti italiani, che hanno acceso l’entusiasmo del pubblico e rafforzato il messaggio di un’Olimpiade capace di unire eccellenza organizzativa e successo agonistico. L’argento nella discesa libera di Giovanni Franzoni e il bronzo di Domink Paris sono stati festeggiati dai migliaia di tifosi a Bormio. «Il risultato straordinario dei nostri campioni dà ancora più risalto mediatico alla pista Stelvio e all’intero territorio», aggiunge Sertori.

Il bilancio, per ora, è incoraggiante. «Abbiamo lavorato tanto e bene», conclude l’assessore, senza però perdere di vista il percorso che resta da compiere. «C’è ancora tanto da fare, ma l’inizio è ottimo, non si potrebbe chiedere di meglio». Un avvio che, per la Valtellina, rappresenta già una vittoria in termini di immagine, credibilità e capacità di stare al centro della scena mondiale.

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