Banca del Dna dei boschi del Piemonte, i semi per il cambiamento climatico

(ANSA) - TORINO, 23 MAR - Dei veri e propri scrigni genetici, capaci di garantire la sopravvivenza delle foreste di domani, non dei semplici angoli di bosco: la Regione Piemonte ha approvato l'aggiornamento del Registro regionale dei materiali di base per la vivaistica forestale. Si tratta di una mappa strategica di 142 popolamenti da seme (boschi naturali sottoposti a rigorosi controlli ecologici) selezionati per la loro qualità, resilienza e adattabilità, tra cui nove arboreti da seme, oltre a 75 cloni di pioppo quali materiali controllati, eccellenza della pioppicoltura piemontese.

Piantare l'albero giusto emerge come necessità in un'epoca segnata dai cambiamenti climatici. La conservazione della variabilità genetica ha l'obiettivo di garantire che i boschi del futuro siano composti da specie autoctone, capaci di adattarsi ai cambiamenti ambientali e di mantenere l'equilibrio ecologico del territorio. L'aggiornamento del Registro trasforma i boschi piemontesi in una rete di serbatoi naturali dove raccogliere semi autoctoni di altissima qualità. Il Registro oggi conta 368 materiali di base (Mb) tra specie arboree e arbustive. La novità rilevante riguarda il salto di qualità per la filiera: sedici materiali sono stati elevati alla categoria di 'Selezionato', a dimostrazione di un patrimonio forestale di qualità crescente.

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