Regina (Confindustria), dal nucleare dipendono competività e benessere

(ANSA) - ROMA, 05 FEB - "Il nucleare è uno strumento chiave per coniugare decarbonizzazione al 2050, sicurezza e indipendenza energetica e contenimento dei costi per i clienti finali. Nel 2025 il prezzo medio dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso è stato pari a 115 euro al megawattora in Italia, contro 91 euro in Germania, 68 euro in Spagna, 61 euro in Francia e 44 euro nell'area scandinava. In assenza di un cambio di rotta, la competitività dell'industria manifatturiera italiana è a rischio. Per questo, non si può più rimandare l'avvio di un programma nucleare, perché ne dipendono la competitività delle imprese e il benessere delle famiglie". Lo ha detto il delegato per l'energia di Confindustria, Aurelio Regina, in audizione davanti alle Commissioni Ambiente ed Attività produttive della Camera sul disegno di legge quadro sul nucleare.

"Il nucleare sostenibile non è alternativo alle rinnovabili, ma ne è un complemento fondamentale in un mix low-carbon al 2050 - ha proseguito Regina -. Il nucleare, affiancandosi alle rinnovabili, riduce i fabbisogni di stoccaggio e di generazione di backup. Il prezzo dell'energia nucleare di piccola taglia è oggi paragonabile a quello degli impianti rinnovabili con accumulo integrato, ma è destinato a diventare più conveniente nel tempo".

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