Wwf, sono oltre 4.000 le specie animali e vegetali vittime del commercio illegale

(ANSA) - ROMA, 02 MAR - "I crimini di natura non rappresentano un problema isolato: compromettono la salute degli ecosistemi, riducono i servizi naturali da cui dipendiamo, aggravano gli impatti climatici e minacciano la nostra sicurezza. Fermarli è possibile se istituzioni, esperti e associazioni collaborano: servono leggi più efficaci, controlli più severi, filiere sostenibili e un forte impegno culturale nel contrastare disinformazione e consumi illegali". Lo afferma Domenico Aiello, responsabile tutela giuridica della Natura Wwf Italia.

"L'Italia si trova di fronte ad una occasione storica: entro maggio 2026 dovrà recepire la direttiva europea sulla tutela penale dell'ambiente che contiene una serie di norme mirate ad aumentare gli strumenti di repressione e repressione delle illegalità ambientali, incluse quelle contro la vita selvatica.

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