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Lunedì 23 Marzo 2026
Acqua e salute, 1,4 milioni di morti l'anno per fonti contaminate
Acque contaminate
da
virus
,
batteri
e
parassiti
, o nelle quali si riproducono gli
insetti portatori di malattie
come le
zanzare
, sono
responsabili
di circa
1,4 milioni di morti ogni anno
. L'acqua, infatti, non è soltanto una risorsa indispensabile, ma anche un
ambiente ecologico
complesso capace di impattare in maniera importante sulla salute umana e non solo, un aspetto che il cambiamento climatico in corso sta rendendo sempre più rilevante. Ecco perché l'Accademia Nazionale dei Lincei, collegandosi alla Giornata Mondiale dell'Acqua celebrata il 22 marzo, ha ritenuto importante organizzare a Roma un convegno incentrato sul
rapporto
tra
acqua
e
diffusione delle malattie
, dal
colera
alla
malaria
, dalla
dengue
al
virus West Nile
.
"È evidente che la
propagazione
di
malattie
che hanno come
vettore
l
'acqua
sta
cambiando
, anche in conseguenza dei
cambiamenti climatici
", dice all'ANSA Andrea Rinaldo, professore al Politecnico Federale di Losanna in Svizzera (Epfl) e membro dell'Accademia dei Lincei, tra gli organizzatori dell'evento. "Due gradi in più modificano gli habitat di malattie delle quali non avevamo mai sentito parlare - afferma l'esperto - sta diventando un problema davvero rilevante".
Ciò è particolarmente vero per le malattie trasmesse dalle
zanzare
. Secondo lo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), nel
2025
sono stati registrati, ad esempio,
oltre 1.100
casi di
infezioni
dovute a
West Nile Virus
in tutta
Europa
, con l'I
talia in testa
(
779 casi
e
72 decessi
).
Rischi elevati possono, tuttavia, arrivare anche da malattie come il
colera
, che è trasmesso da un batterio. "L'ultima epidemia di colera in Italia è stata quella di Bari nel 1994, quindi non così tanto tempo fa", osserva Rinaldo. "Un altro problema è quello delle
disuguaglianze
: le condizioni climatiche attuali non ne aiutano la riduzione e questo è il punto centrale. Io credo - prosegue il linceo - che i
tempi
siano
maturi
per un
ripensamento generale
della
giustizia distributiva
in materia di
gestione
delle
risorse idriche
su scala mondiale, che sarebbe tra l'altro anche l'unico possibile freno alle migrazioni".
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