Stabilizzazione
per
185 ricercatori e tecnologi
, come previsto dalla legge di Bilancio, e
continuità
fino al
gennaio 2027
per
328 contratti
legati al
Pnrr
in scadenza da fine marzo: è quanto ha deciso all'unanimità il Consiglio di amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche. E' "un
intervento
atteso, che punta a
garantire continuità
alle
attività scientifiche
e a
valorizzare le competenze
maturate negli ultimi anni da ricercatori e tecnologi, e che prorogherà i contratti in essere fino a gennaio 2027 evitando, così, la loro decadenza e l'interruzione immediata delle attività di ricerca", osserva il Cnr in una nota.
"Fin dall'inizio del mio mandato, poco più di sei mesi fa, mi sono
fortemente impegnato
per dare una
risposta
ai tanti
ricercatori a tempo determinato del Cnr
", rileva il
presidente del Cnr Andrea Lenzi
. La risposta del Cda, prosegue Lenzi", va nella direzione non solo di
garantire continuità
alla
ricerca pubblica
, ma di
rafforzarla
in accordo a
criteri e procedure
meritocratici
".
In parallelo, prosegue la nota, il Cnr "avvierà le procedure selettive atte ad offrire opportunità concrete alla platea complessiva dei dipendenti con contratto a termine, oltre 500 posti, sulla base del vigente piano del fabbisogno". Stabilizzazioni e proroghe dei contratti, dice ancora Lenzi, permetteranno di "
tutelare
le
persone
e la
continuità
delle
attività strategiche
da loro svolte per il nostro Paese e per il mondo scientifico, valorizzandone le competenze acquisite e dando continuità agli obiettivi previsti dal Pnrr".
Le 185 stabilizzazioni sono state possibili grazie al
nuovo sistema di calcolo dei costi
promosso dal Cnr, ha detto Lenzi: "anziché prevedere il costo standard di un ricercatore, abbiamo preferito considerare la cifra che effettivamente il Cnr andrà a spendere", ossia lo stipendio che effettivamente i ricercatori avranno in relazione alla graduatoria.
"In questo modo - ha aggiunto il presidente del Cnr - è stato possibile stabilizzare un numero di ricercatori maggiore in relazione alla cifra a disposizione dell'ente". Quanto al reclutamento, Lenzi ha precisato che dovrà essere "meritocratico" e che "i bandi di concorso dovranno essere commisurati alla qualità delle persone che si potranno candidare".
Bernini, le stabilizzazioni al Cnr in linea con il percorso avviato dal Mur
Le 185 stabilizzazioni approvate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche sono in linea con il percorso avviato dal ministero dell'Università e della Ricerca: così la ministra Anna Maria Bernini ha commentato le decisioni approvate oggi dal Consiglio di amministrazione del Cnr.
"Come ministero dell'Università e della Ricerca, siamo al fianco del Cnr e degli enti di ricerca per non disperdere un patrimonio di conoscenze costruito grazie a ingenti investimenti e all'impegno quotidiano dei ricercatori. Lavoriamo per garantire la continuità delle attività e valorizzare le competenze sviluppate in questi anni, anche grazie al Pnrr", osserva Bernini in una nota.
"Come Mur - prosegue - abbiamo messo in campo un piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca, finanziato con 60,7 milioni di euro a regime, che consentirà l'ingresso fino a 2.000 ricercatori nel sistema universitario e degli enti di ricerca, come il Cnr. Una misura strutturale che offre prospettive concrete anche ai ricercatori oggi impegnati nell'Ente e che punta a trasformare l'esperienza del Pnrr in occupazione qualificata, rafforzando in modo duraturo il capitale umano della ricerca italiana".
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