Si
spalancano
come
microscopiche bocche
per fare il
pieno di anidride carbonica
e poi
lasciano uscire l’ossigeno
: per la
prima volta
diventa possibile
osservare in tempo reale
il
movimento
dei
pori
che permettono alle
piante
di
respirare
, gli
stomi
. Si trovano sulle
foglie
e sono
minuscole valvole
che
bilanciano
l'
assorbimento di anidride carbonica
necessario alla fotosintesi e la
perdita di vapore acqueo
dalla foglia all'atmosfera. Lo strumento che lo permette di osservare il respiro delle piante è
descritto
sulla rivista Plant Physiology, si chiama ‘Stomata In-Sight’ ed è stato realizzato negli Stati Uniti, dal gruppo dell'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign guidato da Joseph Crawford.
Gli
stomi
sono
fondamentali
per l'
agricoltura globale
. Quando si aprono, le piante ottengono l’anidride carbonica necessaria per crescere, ma perdono anche acqua. Comprendere come il
numero
e il
funzionamento
di questi pori sia
importante per la fotosintesi
è fondamentale per
sviluppare colture
che possano
crescere
anche
con poca acqua
e che siano
utili
per produrre
cibo
e
biocarburanti
.
In passato
era possibile soltanto rilevare gli stomi prendendo le
impronte delle foglie
, in modo simile a quanto si fa con un calco dentale, ma in quel modo si aveva solo un'
istantanea statica
; si potevano anche usare
microscopi standard
che osservavano la foglia senza poter controllare le condizioni in cui si trovava.
Il
nuovo sistema
riesce invece a
vedere
come gli
stomi rispondono
alle
variazioni ambientali
combinando
più tecniche
, come la
microscopia confocale
che utilizza
laser
per creare
immagini 3D
delle cellule viventi
senza sezionare la pianta
, e poi
sensori
capaci di
misurare
la quantità di
CO2 assorbita
dalla foglia e la quantità di
acqua rilasciata
e una
videocamera
che permette di
manipolare
i
livelli
di
luce
,
temperatura
,
umidità
e
anidride carbonica
per simulare le condizioni del mondo reale.
Comprendere i segnali meccanici e chimici che causano l' apertura o la chiusura degli stomi , e come questo movimento sia influenzato dal numero di stomi su una foglia, è il primo passo per riuscire a identificare i tratti genetici che portano le piante a utilizzare l'acqua in modo più efficiente .
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