Einstein Telescope, l'Italia scommette sulla collaborazione

A dieci anni dalla scoperta delle onde gravitazionali , l’ Italia scommette ancora sulla collaborazione guardando all’ Einstein Telescope , il rivelatore di nuova generazione che il nostro Paesi si è candidato a ospitare in Sardegna . L’ augurio è che Italia e Francia collaborino anche questa volta come era accaduto quando è stato rilevato il primo segnale di un’onda gravitazionale , ha detto la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, intervenuta all’evento che all’Ambasciata di Francia ha  celebrato quella scoperta epocale, organizzato dalla stessa Ambasciata con il Centro nazionale francese per la ricerca scientifica, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Osservatorio gravitazionale europeo. Presenti anche i protagonisti scientifici di quell’impresa, che ha aperto una nuova era della ricerca sull’universo e alla quale Italia e Francia avevano collaborato grazie al rilevatore Virgo , fondato e finanziato da Infn e Cnrs, nell’ambito del consorzio Ego.

La storia che ha portato alla scoperta “è stata una combinazione di teoria e tecnologia ”, ha detto uno dei leader della collaborazione Virgo, Matteo Barsuglia del Cnrs. “E’ stata una storia di perseveranza, lunga un secolo e iniziata con la teoria generale della relatività di Albert Einstein”.

I ‘cinguettii’ delle onde gravitazionali, come li chiamano i ricercatori, hanno risuonato nella sala grazie al racconto di Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute, le cui ricerche hanno aperto la nuova frontiera dell’ astronomia multimessaggera . “Un suono breve, che ha dato inizio a una storia fantastica”, ha detto commentando il primo segnale. “Sono state scoperte che hanno ampliato i confini della conoscenza e che dal cannocchiale di Galileo hanno portato all’Einstein Telescope”.
La nuova generazione di ricercatori destinata a lavorare su questo strumento innovativo si sta formando in Europa, ha osservato il direttore di Ego, Massimo Carpinelli . “L’Europa ha una leadership nel campo delle onde gravitazionali – ha aggiunto – e l’Italia è la spina dorsale di questa ricerca”.

Guarda all’Einstein Telescope anche il presidente dell’Infn Antonio Zoccoli : “L’Italia si candidata a ospitarlo, e adesso è necessario un passo ulteriore”.  Per il vicepresidente del Cnrs Alain Schuhl c’è un “forte impegno a lavorare insieme all'italia in questa direzione”.

Contiamo sul sostegno della comunità scientifica francese e siamo fiduciosi che la Francia sceglierà la proposta italiana come la migliore opzione per realizzare appieno l'attuale programma scientifico di Einstein Telescope e il suo sviluppo futuro. La nostra reciproca collaborazione nel corso degli anni e i suoi risultati parlano da soli”, ha concluso Bernini. Per costruire l’Einstein Telescope “abbiamo bisogno di un'intera comunità che si unisca e ottenga i migliori risultati. Scienziati, ingegneri e tecnici francesi saranno profondamente coinvolti nel progetto, rafforzando la già eccezionale collaborazione che abbiamo con Virgo ed Ego”, ha proseguito Bernini. “Unendo le forze attorno all’Einstein Telescope – ha concluso - riaffermiamo la capacità dell'Europa di plasmare il proprio futuro attraverso la cooperazione, la scienza e obiettivi condivisi”.

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