I pesci diffusi dopo un’estinzione di massa, 445 milioni di anni fa

A guidare la diffusione dei pesci ‘moderni’ fu un’ estinzione di massa , avvenuta 445 milioni di anni fa . La scoperta, basata sull ’analisi di fossili e pubblicata su Science Advances, guidata da Lauren Sallan dell’Istituto di scienza e tecnologia di Okinawa in Giappone conferma come questa grande estinzione sia stata un motore fondamentale dell’evoluzione portando alla diffusione dei vertebrati mascellari .

Nel periodo Ordoviciano , compreso tra 486 e 443 milioni di anni fa , la Terra appariva molto diversa da oggi: il supercontinente meridionale, il Gondwana , dominava il pianeta, circondato da mari vasti e poco profondi, i poli erano liberi dai ghiacci e l'acqua era piacevolmente calda. In quell’epoca le coste venivano lentamente colonizzate dalle piante e dagli artropodi e nei mari si trovavano creature bizzarre come i conodonti dagli occhi grandi, simili alle lamprede , trilobiti si muovevano furtivamente tra sciami di molluschi con conchiglia, mentre scorpioni di mare di dimensioni umane e giganteschi nautiloidi con conchiglie fino a cinque metri pattugliavano le acque in cerca di prede. In questi ambienti vi erano anche i primi pesci dotati di mandibola , creature che avrebbero poi dominato il pianeta ma che per lungo tempo rimasero molto limitati.

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