Anche i pulcini, proprio come gli esseri umani , collegano specifici suoni, come le parole inventate 'bouba' e 'kiki', con forme astratte rispettivamente più arrotondate o più appuntite. Lo dimostra lo studio dell'Università di Padova pubblicato sulla rivista Science e condotto con pulcini di soli tre giorni . I risultati indicano che tale meccanismo innato non è una prerogativa dell'uomo e che può essere presente in molte altre specie animali.
"I nostri risultati ci hanno permesso di dimostrare che non è necessario avere un cervello predisposto al linguaggio umano perché si creino delle associazioni tra suoni e forme ", affermano i ricercatori guidati da Maria Loconsole. "La ricerca evidenzia come esistano dei meccanismi percettivi semplici e basilari che sono condivisi tra diverse specie animali. Questo lavoro - aggiungono - rappresenta un’importante punto di partenza per capire come una predisposizione comune possa aver svolto un ruolo particolare nel s upportare l’emergere del linguaggio nella nostra spe cie".
© RIPRODUZIONE RISERVATA