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Venerdì 09 Gennaio 2026
Dai radiotelescopi italiani un metodo per prevedere i brillamenti solari
Osservando il Sole alle alte frequenze radio è possibile prevedere quasi nove brillamenti solari su dieci con un anticipo che può arrivare fino a 30 ore : lo dimostra lo studio condotto grazie a due grandi radiotelescopi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica: il Grueff Radio Telescope a Medicina (Bologna) e il Sardinia Radio Telescope a San Basilio (Cagliari). I risultati, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, potranno avere importanti implicazioni per il meteo spaziale e la mitigazione dei danni causati sulla Terra dal Sole irrequieto .
I brillamenti solari sono infatti delle potenti esplosioni di energia (paragonabili a quelle di milioni di bombe nucleari) che vengono rilasciate in pochi secondi dalle regioni attive del Sole . L'energia sprigionata può raggiungere la Terra in circa otto minuti sotto forma di onde elettromagnetiche di diverse frequenze, causando disturbi alle comunicazioni radio e al segnale di dispositivi come i satelliti Gps . Fino a oggi, la previsione di questi fenomeni si è basata su complessi algoritmi di intelligenza artificiale e su dati provenienti da missioni spaziali.
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