I
ricordi dell'infanzia
sono legati
all'attività
della
microglia
, cioè l'insieme delle
cellule immunitarie
del
cervello
. Questa
gestisce
gli engrammi mnemonici, una sorta di
traccia mnemonica
che si andrebbe ad organizzare nel sistema nervoso a seguito di processi d'apprendimento e d'esperienza.
Bloccandone l'attività
si
previene
l'amnesia infantile, vale a dire la
mancanza di ricordi
di
eventi vissuti
da
neonati
di
molte specie
, compresi gli
esseri umani
, come il primo giorno di gioco o il primo compleanno.
La scoperta,
pubblicata
sulla rivista PLOS Biology, si deve allo studio congiunto del Columbia University Irving Medical Center e del Trinity College di Dublino. "La microglia, le
cellule immunitarie
residenti nel sistema nervoso centrale - afferma Erika Stewart ricercatrice del Columbia University Irving Medical Center - può essere considerata la '
gestione della memoria
' nel cervello. La nostra ricerca evidenzia che
potrebbero esistere
meccanismi comuni
tra l'
amnesia infantile e altre forme di oblio
, sia nella vita quotidiana che nelle malattie".
"L'
amnesia infantile
- aggiunge Tomás Ryan che ha supervisionato lo studio - è probabilmente la forma di
perdita di memoria più diffusa
nella popolazione umana. La maggior parte di noi non ricorda nulla dei primi anni di vita".
Per comprendere meglio il funzionamento di questa amnesia infantile, gli autori di questo studio hanno
inibito
l'attività della
microglia
in
topi
molto giovani e hanno esaminato la loro capacità di ricordare un'esperienza spaventosa. Hanno anche esaminato i marcatori della microglia in due aree cerebrali correlate alla memoria: il giro dentato dell'ippocampo e l'amigdala. E' emerso che
quando l'attività
della microglia era
soppressa
, con una minore attività nell'ippocampo e nell'amigdala, i
topi giovani
avevano
ricordi migliori
delle loro esperienze spaventose.
Secondo i ricercatori sembra che il cervello archivi le unità neuronali che immagazzinano la memoria, gli engrammi, per un uso successivo, e che la
microglia
aiuti a
organizzare
il modo in cui gli engrammi vengono
immagazzinati
ed espressi nel corso della vita.
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