Ansa Tecnologia
Lunedì 07 Aprile 2025
La navetta Starliner stava per fallire l'attracco alla Iss
La navetta
Starliner
della Boeing ha rischiato di fallire l'
attracco alla Stazione spaziale internazionale
durante il
volo di prova con equipaggio
del giugno 2024: lo rivela l'astronauta Butch Wilmore della Nasa, intervistato pochi giorni dopo il rientro a Terra dal sito Ars Technica.
La missione era cominciata con un lancio perfetto e performance della navetta che superavano le migliori aspettative dei due astronauti a bordo,
Butch Wilmore
e
Sunita Williams
. La
prima notte in volo
è stata
un po' fredda
, con una temperatura a bordo di circa
dieci gradi
: i due membri dell'equipaggio, privi di indumenti più pesanti e di sacchi a pelo (lasciati a terra per fare spazio ad attrezzature da portare sulla Iss), hanno provato a scaldarsi indossando
stivali
e
tute spaziali
. Il secondo giorno era prevista la fase più critica, quella dell'aggancio alla Iss. Durante l'avvicinamento, racconta Wilmore,
si sono guastati due dei 28 propulsori per il controllo dell'assetto
.
A circa
260 metri dalla Iss
, l'astronauta ha
preso il controllo manuale
della navetta, ma ha subito avvertito la
minore manovrabilità
. Si è poi verificata la
perdita di un terzo e un quarto propulsore
e la Starliner ha
perso
la
capacità
di
muoversi in avanti
.
Secondo le regole di volo, la manovra di attracco avrebbe dovuto essere
abortita
, ma
in quelle condizioni
è sembrato
più pericoloso
tentare il
ritorno verso la Terra
. La situazione è stata
risolta
grazie a un
reset
eseguito
da remoto
dal centro di controllo missione, che ha permesso di
riavviare due dei quattro propulsori guasti
. Prima che il veicolo fosse
completamente recuperato
, ha
cessato di funzionare
anche un
quinto propulsore
.
Dopo il
riavvio
, Starliner è tornata in
modalità automatica
ed è riuscita a eseguire l'attracco, con grande sollievo dei due astronauti. "Quando siamo entrati nella Stazione spaziale, ho fatto una piccola danza della felicità", ricorda Wilmore.
Nelle prime ore dopo l'aggancio, mentre Nasa e Boeing esprimevano ancora fiducia nella possibilità di riportare i due astronauti sulla Terra con Starliner, Wilmore era già di tutt'altro avviso. "Ero
molto scettico
, proprio per quello che avevamo vissuto", ammette. "Semplicemente non pensavo che ce l'avremmo fatta".
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