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Giovedì 15 Gennaio 2026
L'età cambia il modo con cui l'organismo combatte le infezioni
L'
età
cambia il modo con cui l'
organismo
risponde alle
infezioni
: lo
stesso meccanismo
che
protegge i più giovani
può
invece
rivelarsi
dannoso
per gli individui in
età più avanzata
. Lo indica lo studio condotto su topi, e
pubblicato
sulla rivista Nature e guidato dal Salk Institute for Biological Studies di La Jolla, in California. Saranno necessarie
ulteriori ricerche
per capire se
avviene lo stesso
anche negli
esseri umani
, ma i risultati suggeriscono che potrebbe essere importante mettere a punto
terapie su misura
in base all'età
, differenziate per giovani e anziani.
I ricercatori coordinati da Janelle Ayres sono partiti dall'
ipotesi
della cosiddetta '
pleiotropia antagonista
': una teoria che afferma che i
geni
che hanno
effetti protettivi
nella
prima fase della vita
, diventano poi
nemici in un secondo momento
, portando avanti una sorta di
compromesso evolutivo
nel quale i
benefici iniziali
prevalgono sui costi tardivi
.
Per capire se davvero l'età può plasmare i processi immunitari, gli autori dello studio hanno infettato
topi giovani e anziani
con due
batteri
comunemente responsabili della
sepsi
nell'uomo, ovvero una condizione potenzialmente letale che si verifica quando il sistema immunitario reagisce a un'infezione in modo eccessivo e finisce per danneggiare l'organismo stesso.
Gli animali hanno ricevuto la
stessa dose infettiva
, ma le loro
risposte
sono state
opposte
: quelli più giovani hanno sviluppato cuori ingrossati e congestione multiorgano, mentre gli anziani mostravano cuori più piccoli. Le analisi hanno poi
individuato
due
proteine
che
proteggono
il cuore degli individui
giovani
dai danni indotti dalla sepsi,
FoxO1
e
MuRF1
, peggiorano invece la prognosi in età avanzata. Al contrario,
bloccando
queste due proteine si
migliora la sopravvivenza
degli
anziani
ma si
danneggiano
i più
giovani
.
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