Luna, per gli astronauti Artemis II è 'la speranza di una nuova era'

Con la missione Artemis II destinata a raggiungere l' orbita lunare "speriamo fortemente che si apra una nuova era in cui la Luna non sia solo bella da guardare, ma diventi anche una destinazione ": parola dei quattro astronauti dell'equipaggio. Lo hanno detto nella conferenza stampa organizzata dalla Nasa il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Christina Koch, tutti e tre della Nasa, e lo specialista di missione Jeremy Hansen, dell'agenzia spaziale canadese Csa.

Al Kennedy Space Center proseguono intanto i preparativi in vista del lancio , che secondo la Nasa potrebbe avvenire puntualmente il primo aprile , considerando che al momento non si sono riscontrati problemi tecnici e che le previsioni meteorologiche sono buone.

"Anche noi siamo pronti al 100% a volare ", ha detto Wiseman. Lo devono, ha aggiunto, al fatto che lui e suoi due colleghi della Nasa hanno alle spalle 25 anni di esperienza di voli spaziali , soprattutto grazie alle missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale : "l'Iss è stata una grande occasione di sperimentare molte delle tecnologie che porteremo con noi. Adesso il momento è arrivato, siamo pronti. Questo volo di test - ha detto ancora riferendosi alla missione Artemis II - è un' opportunità unica . L'Iss è stata una grande occasione per sperimentare molte delle tecnologie che porteremo con noi".

Il Kennedy Space Center "è un posto speciale , da dov e l'umanità ha iniziato l'esplorazione spaziale ", ha detto ancora Wiseman. "Tutti noi siamo stati in Antartide e lì ci siamo resi contro che l'umanità ha bisogno di esplorare : questa è la motivazione più grande . E per la prima volta nella storia abbiamo anche aziende in grado di trasformare in realtà il sogno dell'esplorazione lunare".

Prima donna a volare nell'orbita lunare, Koch ha detto che " ognuno di noi sta realizzando un sogno ". Lei ha cominciato a sognare lo spazio da un poster comparato quando visitò il Kennedy Space Center con la sua famiglia. "Abbiamo molte cosa da imparare da questa missione e potremo avere benefici industriali, commerciali, scientifici e tecnologici, ma soprattutto andiamo per trovare la chiave per rispondere a domande fondamentali sul Sistema Solare e su altri sistemi planetari".

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