Nei Dna dei sardi un gene che protegge dalla malaria

Molti sardi custodiscono nel loro Dna la variante di un gene capace di ostacolare la crescita del parassita responsabile della malaria: si è probabilmente evoluta a scopo protettivo , dal momento che in passato la malattia era diventata endemica sull'isola . La variante è stata individuata grazie allo studio italiano pubblicato sulla rivista Nature, che vi ha dedicato anche un editoriale, ed è guidato dall’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Cagliari e dall'Università di Sassari. La ricerca, alla quale ha partecipato anche l'Università di Torino oltre ad alcuni istituti stranieri, apre la strada allo sviluppo di nuovi farmaci ispirati all'evoluzione umana , capaci di replicare lo stesso meccanismo di difesa.

I ricercatori coordinati da Francesco Cucca, di Cnr-Irgb e Università di Sassari, hanno analizzato il Dna di circa 7mila volontari che hanno preso parte al vasto studio di popolazione chiamato Sardinia : un progetto che punta a capire in che modo il patrimonio genetico degli abitanti dell’Isola influenzi migliaia di variabili rilevanti per la salute .

© RIPRODUZIONE RISERVATA