Ansa Tecnologia
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Onde gravitazionali, l'Italia pronta alla sfida dell'Einstein Telescope VIDEO
"Quella delle onde gravitazionali è una storia, anzi un'
impresa, lunga, difficile e bellissima
", anticipa all'ANSA
Antonio Zoccoli
, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. E' una storia "
iniziata oltre cento anni fa
, con una teoria di Einstein inizialmente reputata inverificabile, e ha cominciato a prendere forma cinquant'anni dopo, quando il progresso tecnologico ha reso possibile immaginare e realizzare strumenti capaci di osservare le increspature dello spaziotempo". Zoccoli osserva inoltre che, grazie all'eredità di Edoardo Amaldi, "oggi il nostro Paese dispone delle competenze scientifiche, tecnologiche e industriali per affrontare la prossima grande sfida: Einstein Telescope".
Roberto Ragazzoni
, presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, anticipa che "a dieci anni dalla prima rivelazione di onde gravitazionali, abbiamo a disposizione un nuovo cielo da esplorare, che nei prossimi anni promette di svelarci un universo sconosciuto. L'incrocio di questo nuovo cielo con quello già noto ha dato origine alla cosiddetta
astronomia multimessaggera
, verso cui si orientano le principali attività nella costruzione di infrastrutture dell'Inaf". Oggi, prosegue, "scorgiamo appena le sorgenti più brillanti e stiamo lavorando nell'ambito di collaborazioni nazionali e internazionali per realizzare un nuovo, avanzatissimo cannocchiale di Galileo, ossia l'Einstein Telescope da terra e Lisa dallo spazio, che ci permetta di svelare compiutamente un universo precluso fino a due lustri orsono".
Per il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,
Fabio Florindo
, "la scoperta delle onde gravitazionali ha rivoluzionato il nostro modo di guardare all'universo e allo spazio circumterrestre. A dieci anni da quel memorabile annuncio, questa sera abbiamo l'opportunità di celebrarlo con lo sguardo più che mai rivolto all'Einstein Telescope, che ci auguriamo possa diventare una
nuova pietra miliare per la ricerca
delle onde gravitazionali nel nostro continente".
Massimo Carpinelli
, direttore dell'European Gravitational Observatory, anticipa che "celebrare, a dieci anni di distanza, l'annuncio della scoperta delle onde gravitazionali, significa allo stesso tempo ricordare la storia che ci ha condotto a quello straordinario successo e guardare al futuro. Il successo di quell'impresa scientifica " consente oggi all'Europa e all'Italia di aspirare alla leadership in uno dei campi più promettenti della ricerca fondamentale, realizzando l' Einstein Telescope".
Per uno dei protagonisti della scoperta delle onde gravitazionali,
Fulvio Ricci
dell'Infn, "la lunga strada che da Einstein ha portato allo sviluppo delle tecniche di rilevazione, fino attuale sforzo di ottenere risultati di fisica e di astronomia significativi, mostra che gli investimenti fatti hanno dato i loro frutti". Realizzare l'Einstein Telescope, ha aggiunto, "ci dovrebbe portare a vedere più lontano, a cambiare cannocchiale. Ci sono voluti 400 anni per passare dal cannocchiale di Galileo al telescopio spaziale Hubble, ora cercheremmo di fare un salto significativo nell'arco di decenni".
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