Scoperta la chiave per controllare i materiali quantistici, dalle proprietà mai viste. Il risultato potrebbe aprire la strada a nuove tecnologi e e aiutare a comprendere fenomeni complessi come la superconduttività. Questi composti per ora hanno solo delle sigle, come CsTi3Bi5, il materiale studiato nella ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Nature Communications e guidata dalle Università di Padova e Bologna, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Di materiali quantistici si conoscono intere famiglie e , fra queste, ci sono quelli chiamati ‘ kagome ’, come i cesti giapponesi in bambù dagli intrecci di esagoni e triangoli. E’ proprio la loro struttura a caratterizzare i nuovi materiali perché permette agli elettroni di organizzarsi in modo collettivo , dando origine in questo modo a proprietà inattese del materiale al quale appartengono. Può accadere, per esempio, che gli elettroni, pur muovendosi all’interno di un reticolo cristallino simmetrico, rompano spontaneamente la simmetria di rotazione del sistema e scelgano una direzione diversa . Questa forma di auto-organizzazione , chiamata ‘nematicità elettronica’, non comporta però deformazioni visibili della struttura atomica .
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