Ansa Tecnologia
Mercoledì 25 Marzo 2026
Smile pronto al lancio, cercherà il sorriso magnetico della Terra
Un
invisibile sorriso
, la
firma
dell
'interazione
tra il
vento solare
e il
campo magnetico terrestre
: è quello che cercherà di vedere
Smile
, la
prima missione congiunta
tra
Agenzia Spaziale Europea
e
Accademia delle Scienze Cinese
, pronta a partire il
9 aprile
, alle 7:29 ora italiana dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese, e che punta studiare gli effetti delle tempeste solari come mai fino ad ora, nonché prevederne l'arrivo.
"Smile realizzerà le
prime immagini
della
magnetosfera terrestre
vista ai
raggi X,
qualcosa di
incredibilmente importante
e nuovo", ha detto il ricercatore dell'Esa Domenico Trotta nella conferenza stampa di presentazione della missione, organizzata dall'Esa in vista dell'imminente lancio, con il razzo europeo Vega C viene realizzato in Italia da Avio.
"Ci aspettiamo che dall'
interazione
tra il
vento solare
e il
campo magnetico
vengano emessi
raggi X
con
maggiore intensità
in alcuni
specifici punti
e più diffusi in altri, in uno
schema che ricorda un sorriso
e che ha anche ispirato il nome della missione", ha aggiunto Trotta.
A bordo del veicolo ci sono
quattro strumenti
, due dei quali (un analizzatore di ioni leggeri e un magnetometro) rileveranno delle
misure
, e due
fotocamere
(Uvi, per visualizzare i raggi ultravioletti, e Sxi, per osservare ai raggi X).
"Avevamo già avuto alcune collaborazioni con la Cina, ma questa è la
prima missione letteralmente metà cinese e metà europea
, con una vera integrazione tra i due contributi. Un lavoro che ha ovviamente ha comportato delle sfide di dialogo e pianificazione che però abbiamo ampiamente superato", ha aggiunto Massimo Falcolini, responsabile del Product Assurance di Smile per l'Esa.
Un'
altra sfida
per Smile è nella sua particolare
orbita molto ellittica
, che la porterà ad
allontanarsi moltissimo dalla Terra
, circa 120mila chilometri (circa un terzo della distanza della Luna) e poi rituffarsi per sfiorare il pianeta ad appena 5mila chilometri. Questa traiettoria permetterà agli strumenti di osservare il pianeta da lontano per decine di ore, così da filmare anche le aurore polari fino a 45 ore e comprenderne meglio la genesi e l'evoluzione.
"Il lancio sarà eseguito da
Vega C
, al suo settimo volo e primo del 2026, che rilascerà il satellite dopo meno di un'ora dalla partenza, poi il satellite userà la sua propulsione per arrivare nell'orbita definitiva", ha aggiunto Stefano Bianchi, responsabile dei Programmi di volo dell'Esa.
Come da programma, hanno detto i responsabili dell'Esa, in queste ore sarà completato il caricamento di propellente sull'ultimo stadio del razzo e presto sarà integrato anche il fairing, la componente in cima al cui interno è presente il satellite.
© RIPRODUZIONE RISERVATA