Trappole e tralicci, la mano dell'uomo nelle foto naturalistiche

Tralicci elettrici che tagliano una riserva naturale in Namibia e incorniciano un gruppo di fenicotteri al tramonto, un imponente cumulo di trappole confiscate dai ranger in Uganda, due cuccioli di orso che giocano su una strada illuminati dai fari di un'automobile e un pangolino al riparo di un rifugio in Sudafrica : le foto naturalistiche portano sempre più le tracce della presenza degli esseri umani e questa tendenza emerge chiaramente in molte delle 24 fotografie selezionate dal Natural History Museum di Londra per il People's Choice Award , il premio dato dal pubblico agli scatti più belli tra quelli che non sono rientrati tra i 100 vincitori del Wildlife Photographer of the Year, annunciati lo scorso ottobre.

Si è aperta la campagna di voto globale online , che si concluderà il 18 marzo: la foto vincitrice e le quattro seconde classificate saranno poi annunciate il 24 marzo . In gara c'è anche un fotografo italiano , Francesco Russo, con uno scatto che fa parte di un progetto per documentare l'impatto dell'intervento umano sui bacini idrici britannici. Nella foto, ripresa dall'alto vicino al fiume Severn, il più lungo del Regno Unito, distese di pannelli solari disegnano il paesaggio come se fossero increspature sulla superficie di tanti specchi d'acqua, divisi dai confini che delimitano le zone di pascolo.

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