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Mercoledì 18 Marzo 2026
Tumori, allo studio nanoparticelle per un'immunoterapia universale
Aprono la strada ad un'
immunoterapia universale
, che
elimina tempi e costi
di
terapie personalizzate
, le nuove
nanoparticelle anticancro
messe a punto nella ricerca coordinata dall'Università della Pennsylvania e
pubblicate
sulla rivista Nature Nanotechnology.
Le nanoparticelle funzionano come una sorta di
energy drink
per le
cellule immunitarie dell'organismo
: contrastano il loro progressivo esaurimento dovuto all'ambiente ostile che si trova all'interno dei tumori e gli
ridanno
la
carica
necessaria
per attaccarli
. Promettenti i risultati dei
test
condotti sui
topi
, che hanno permesso di
eliminare i tumori
e hanno
protetto
gli animali
da
lle
recidive
.
L'
esaurimento dei linfociti T,
i globuli bianchi responsabili dell'individuazione e della distruzione delle cellule cancerose, costituisce attualmente una delle
maggiori sfide per l'immunoterapia
, la strategia che
mira a potenziare
le
difese immunitarie
del paziente
invece di attaccare direttamente il tumore
.
"All'interno di un tumore solido, le cellule T sono come automobili che cercano di guidare con un piede sul freno e quasi senza carburante nel serbatoio", afferma Qiangqiang Shi, primo autore dello studio coordinato da Michael J. Mitchell. "Queste particelle - continua Shi - rilasciano il freno e, allo stesso tempo, riforniscono di carburante le cellule T". Le
nanoparticelle
progettate dai ricercatori
trasportano due carichi
diversi
contemporaneamente
: un
farmaco
per
evitare
che il
tumore produca
un
enzima
capace di
attenuare l'attività immunitaria
, e una
molecola di mRna
, che invece
fornisce alle cellule
le
istruzioni
per produrre una
proteina
che
attiva
il
sistema immunitario
.
Nei
top
i, le
nanoparticelle
hanno
eliminato
quasi completamente il
tumore del colon in circa 30 giorni
e gli animali sono diventati resistenti alle recidive. Inoltre, in quelli affetti da due tumori, l'iniezione delle particelle in uno ha causato la regressione anche dell'altro.
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