Livigno: il Monti Verdi, il Cai e il Monteneve uniti nel canto

I tre cori si sono esibiti in un concerto nell’ambito del progetto Olympia, in preparazione a Milano-Cortina 2026, riscuotendo ampi consensi

Livigno

Formidabile tridente d’attacco la triplice formazione corale del “Monti Verdi” di Tirano, il Cai femminile di Sondrio e il “Monteneve” di Livigno in veste di organizzatore, che si sono trovati insieme a festeggiare il nuovo anno nell’incanto della chiesa del Piccolo Tibet dedicata a S. Maria Nascente, la Madre divina a cui è nominato anche il Duomo di Milano. Un evento nell’ambito di “Olympia – La Montagna della cultura”, il progetto culturale finanziato dalla Regione Lombardia e sostenuto dalla Provincia di Sondrio, in preparazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, e con il patrocinio di Usci Sondrio.

Una serata densa di emozioni che ha illuminato e scaldato non solo il cuore dei numerosi spettatori che non si sono lasciati intimorire dalle condizioni proibitive meteo della rigida temperatura di – 21. Un’occasione importante per il coro “Monteneve” di Livigno ormai oltre il trentennale, diretto da Cinzia Galli, per ricordare l’amico Francisi e don Battista Galli nativo di Livigno e figura di riferimento per la Chiesa e la Caritas della Diocesi di Como. Anche per lo storico coro “Monti Verdi” di Tirano al suo primo appuntamento del nuovo anno, è stato il momento per unirsi al coro livignasco nel ricordo di don Battista Galli a cui era legato da sentimento di profonda amicizia e gratitudine, con l’emblematico brano “Resterà la luce” di Giorgio Susana. Il gruppo, presieduto da Daniele Pola e diretto da Tamara Della Vedova, è ormai in dirittura d’arrivo per il suo 60° anno della fondazione che si prepara a festeggiare con una lunga serie di eventi dopo trasferte di caratura internazionale (dall’Italia alla Svizzera, dalla Germania all’ Australia in lungo e in largo, dalle Filippine alla Polonia e alla Repubblica Ceca).

Più “giovane” il Coro Cai femminile di Sondrio diretto dal carismatico Michele Franzina, pupillo del maestro della coralità valtellinese, quell’indimenticato Siro Mauro che aveva tenuto a battesimo anche il “Monteneve” di Livigno. E le volte di Santa Maria Nascente sono echeggiate in un inno alla gioia sottolineato da lunghi e scroscianti applausi. Il coro “Monteneve” ha rispolverato un classico della comunanza solidale, “Amici miei”, passando per brani impegnati come “Dove” di Maiero, dedicando il proprio momento natalizio a “Pastori” di Bepi De Marzi e chiudendo con il frizzante “Gli occhi di Caterina” che incantano il mondo intero. Il Cai femminile di Sondrio si è tuffato invece nella freschezza espressiva di “Porta Calavena” toccando con l’anima il “Silenzio di neve” che regnava lassù in alto nell’incanto ineffabile di “Est una nott’e luna”. E infine ecco il “Monti Verdi” con una interessante rielaborazione de “Il tamburino”, un inno alla fratellanza universale, marciando allegramente su un’“Aria paesana” immersa nella “Neve”, ricordando chi ha lasciato un segno di cui «Resterà la luce» a lungo, per chiudere con il classico montano “Dorma bain” con un soffuso «Buon Natale» che unisce i cuori. Un bel colpo d’occhio a fine concerto questa triplice alleanza corale che ha invitato alla pace e all’amore.

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