Calcio, Lecco- Pro Vercelli: amara sconfitta in casa, finisce 0-2

I blucelesti, senza idee e senza fiato, incassano due gol . Il peggior viatico possibile viste le tre partite in una settimana e, soprattutto, la sensazione, per la prima volta in questa stagione, di assoluta impotenza davanti a una buona squadra in avanti, ma perforabilissima in difesa.

Lecco

Seconda sconfitta in tre partite e, soprattutto, seconda sconfitta casalinga consecutiva. Il Rigamonti-Ceppi violato con facilità da una Pro Vercelli che passeggia (paradossalmente pur soffrendo in difesa nel primo tempo), su un Lecco privo di mezza squadra. Indisponibili Ndongue, Voltan, Tanco, Mallamo, Basili, Urso e a mezzo servizio (in panchina per la firma), Sipos, Ferrini, Battistini, Romani, Kritta. Il peggior viatico possibile viste le tre partite in una settimana e, soprattutto, la sensazione, per la prima volta in questa stagione, di assoluta impotenza davanti a una buona squadra in avanti, ma perforabilissima in difesa.

Formazione sbagliata o “costretta” dalle tante assenze? Il dubbio rimane. Ma è proprio la difesa inventata da Valente che fa discutere: con in panchina Kritta, Romani, Battistini, schiera Rizzo braccetto destro e Lovisa braccetto sinistro. Senza parlare degli aggiustamenti nelle altre posizioni che tolgono qualsiasi certezza alla squadra perché Duca deve fare l’esterno sinistro e al posto di Rizzo va Bonaiti. Insomma, inevitabile il caos che si palesa nelle due azioni che portano in gol la Pro Vercelli: dopo la spizzata in difesa, su Sow prima e Comi dopo non c’è nessuno. Liberi di tirare da soli in mezzo all’area.

Eppure un Lecco praticamente senza difesa e con un attacco del tutto sperimentale ci ha provato contro la Pro Vercelli almeno all’inizio impegnando la difesa piemontese. La formazione è sperimentale: dietro Rizzo deve tornare a fare per almeno una partita il suo ruolo di braccetto destro, che ha ricoperto anche nella sua Nazionale elvetica. Lovisa è un difensore di nascita e torna a farlo, con il suo piede preferito, sulla sinistra. Marrone prova a dare ordine. A centrocampo al posto di Rizzo va Bonaiti, che quel ruolo non lo ha praticamente mai fatto, mentre a sinistra va Duca. Zanellato e Metlika sono i portatori d’acqua e davanti Pellegrino, mezzodestro, Furrer, mezzosinistra, e Parker, provano a fare quel che possono.

Davanti non va neanche così male, la Pro soffre. Ma è dietro che appena la Pro spinge, il Lecco sbanda: al 30’ spizzata di testa di Rizzo a liberare e Sow è liberissimo a centro area: tiro imparabile da pochi metri. Poi al 47’ è Comi a beneficiare della confusione difensiva bluceleste: Furrer “cicca” clamorosamente il pallone, Comi ringrazia e spedisce sotto la traversa, sempre solissimo. Nel secondo tempo un palo per Burruano e due quasi gol del Lecco con Bonaiti e Konate. Ma la partita era già decisa nella prima frazione, purtroppo. Una sola nota positiva: il grande cuore della squadra che ha lottato fino alla fine anche quando le speranze erano ridotte al lumicino. In questo senso il Lecco si conferma un grande gruppo, tutti per uno uno per tutti. Ma in questo momento non basta più. Nessun dramma, intendiamoci. Il secondo posto rimane a due punti ma senza recuperi subitanei, questa squadra, così com’è stata costretta a scendere in campo domenica, può rischiare con chiunque.

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