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Sabato 10 Gennaio 2026
Lecco, area Mab. Valsecchi: «Ho combattuto da solo e avevo ragione»
L’ex assessore è pronto a chiedere i danni dopo la sentenza sull’area di Rivabella. Marelli (Pd) conferma le accuse
Lecco
«Basterebbero delle scuse sincere che non arriveranno». È una reazione furente quella di Corrado Valsecchi dopo la sentenza con cui il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune sulla complessa vicenda dell’area Mab. L’ex assessore all’Urbanistica nella seconda giunta Brivio, del resto, era stato tra i protagonisti dell’operazione che nel 2015 aveva portato palazzo Bovara a sfruttare una legge sul federalismo demaniale per acquisire gratuitamente dal Demanio una superficie di 9mila metri quadri nell’area industriale a Rivabella, poi rivenduta all’industria metallurgica alta brianza.
Sulla base di una diversa interpretazione della legge, nel marzo 2023 il Ministero aveva avanzato al Comune la richiesta per la stessa area di un canone annuo perpetuo da 171.606 euro, sotto forma di riduzione dei trasferimenti statali. Richiesta giudicata infondata prima dal Tar del Lazio e poi dal Consiglio di Stato. «Il segretario del Pd cittadino di allora – prosegue Valsecchi - Alfredo Marelli mi ha rivolto direttamente pesanti accuse chiedendomi addirittura le dimissioni. L’assessore all’Urbanistica Giuseppe Rusconi non dava alcuna speranza sull’esito legale e sosteneva che era meglio affidarsi al Tribunale di Lourdes. L’assessore al Bilancio Roberto Pietrobelli sosteneva di aver letto minuziosamente gli atti dell’erario e riscontrava l’impossibilità di successo di una eventuale iniziativa legale. Ho combattuto, talvolta da solo, contro queste ignobili accuse, ma ora chiederò l’ausilio ai miei legali per verificare se ci sono le condizioni per avviare una vertenza legale sul fronte della diffamazione politica e istituzionale, ma soprattutto dell’onorabilità politica e personale».
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