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Martedì 13 Gennaio 2026
Lecco, Villa Manzoni: riapertura tra fine marzo e inizio aprile
L’assessore Piazza conferma il cronoprogramma: dopo i lavori, la villa sarà anche luogo di incontro. Previsto ampliamento e sezione multimediale
Lecco
Fine lavori entro febbraio, pulizia e riallestimento del percorso museale al piano terra entro marzo, riapertura del museo di villa Manzoni tra fine marzo e inizio aprile. A confermare il cronoprogramma delle ultime fasi di uno dei cantieri più attesi a Lecco è direttamente palazzo Bovara. Martedì i tecnici comunali hanno avviato le procedure per l’individuazione di un soggetto a cui affidare i servizi di apertura, vigilanza e biglietteria per la casa-museo. Nell’avviso pubblico è indicato mercoledì primo aprile come data effettiva di riapertura della villa ma, come precisato dall’assessore alla Cultura Simona Piazza, la riapertura potrebbe avvenire «qualche giorno prima o qualche giorno dopo a seconda di quando finiranno i lavori di ristrutturazione».
«Si tratta – sottolinea Piazza – della valorizzazione del più importante bene manzoniano che abbiamo in città, obiettivo molto importante per l’amministrazione comunale. Grazie all’intervento di riqualificazione, villa Manzoni potrà essere valorizzata non solo come museo ma anche come luogo di incontro aperto alla cittadinanza in cui saranno organizzati eventi e iniziative culturali a più ampio raggio». L’investimento complessivo per la riqualificazione di villa Manzoni ammonta a 4.5 milioni di euro, coperti in parte con un contributo Pnrr da 2.7 milioni di euro. I lavori sono stati affidati alla Fratus Srl, sono partiti a luglio 2024 ed hanno richiesto la chiusura totale dell’edificio. Nei primi mesi si è intervenuti sul tetto, praticamente rifatto a nuovo con il consolidamento e il ripristino di tutte le parti ammalorate, e questo ha richiesto l’installazione di una copertura provvisoria. In parallelo, all’interno della villa sono stati condotti, tra l’altro, degli approfonditi restauri su facciate e scalone centrale. L’inserimento dell’ascensore, inoltre, ha permesso l’abbattimento delle barriere architettoniche nell’edificio, anche se non sarà possibile raggiungere le cantine. Per quanto riguarda il corpo dei rustici, sono stati riqualificati l’impianto di illuminazione e di circolazione dell’aria ed è stata effettuata una revisione degli spazi utile ad isolare dei locali che potranno essere destinati ad ospitare gli operatori di servizi catering o anche una caffetteria.
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