Ansa Press Release
Martedì 24 Febbraio 2026
Comunicato Stampa: Ciro Maurizio Caserta lancia il Nuovo libro "Marchiato dalla giustizia" sulla denuncia della Camorra
Bacoli, provincia di Napoli. Un imprenditore prospero, in ascesa, che ha costruito tutto da solo. Poi tredici anni di estorsioni subite in silenzio, la scelta di denunciare, sette anni sotto scorta, il processo, la condanna dei camorristi. E dopo? L'isolamento sociale, l'incendio doloso del locale, settantacinquemila euro dal Fondo Vittime del Racket come risarcimento, e infine l'esilio volontario. È questa la parabola raccontata in prima persona da Ciro Maurizio Caserta nel suo libro Marchiato dalla giustizia.
Il libro affronta una domanda che raramente trova risposta onesta nel dibattito pubblico sulla criminalità organizzata: cosa succede davvero a chi denuncia, il giorno dopo? Non nei comunicati stampa delle procure, non nelle prime pagine dei giornali, ma nella vita concreta: al bar, per strada, a scuola con il figlio, al momento di aprire un mutuo o un'attività.
Ciro Maurizio Caserta non si presenta come eroe. Nato a Bacoli nel 1968, cresciuto in un territorio dove la camorra non si impone con la violenza ma si insinua nel tessuto economico come una tassa d'esistenza, racconta di aver pagato il cinquanta per cento del fatturato per tredici anni a chi controllava il territorio. Lo descrive senza retorica, come una scelta obbligata per chi voleva lavorare nei Campi Flegrei. Il punto di rottura arriva quando le pressioni diventano insostenibili e la convivenza con il sistema non è più praticabile. A quel punto, Ciro Caserta decide di collaborare con la magistratura e testimoniare al processo contro i responsabili delle estorsioni.
Il libro non risparmia nessuno. Non la camorra, che viene descritta come un sistema culturale prima ancora che criminale, capace di normalizzarsi e di ottenere consenso passivo dalla comunità. Non lo Stato, di cui Ciro Caserta racconta l'abbandono progressivo: la scorta revocata dopo sette anni senza un piano di reinserimento, i magistrati che avanzano di carriera dopo processi costruiti su testimonianze di persone poi lasciate sole, la totale assenza di una struttura di accompagnamento per chi esce dal sistema criminale. E non sé stesso: l'autore descrive con lucidità come abbia interiorizzato, nel tempo, alcune logiche del sistema che voleva combattere.
Tra i punti di valore che emergono dalla lettura: la descrizione dall'interno di come funziona il meccanismo estorsivo nei Campi Flegrei (percentuale sul fatturato, assicurazioni private imposte, sorveglianza attraverso fornitori e dipendenti); la documentazione in prima persona di come l'isolamento sociale sia la vera punizione inflitta a chi denuncia, ben più dell'esposizione fisica; l'analisi del consenso passivo alla camorra come prodotto di un vuoto istituzionale, non di una complicità consapevole; la testimonianza sul funzionamento reale del sistema di protezione dei testimoni di giustizia, con i suoi limiti strutturali; e infine la riflessione sul destino dei figli di chi sceglie di parlare, un costo che non viene mai contabilizzato nei racconti ufficiali.
« Non sono un santo e non sono nemmeno un eroe. Sono solo un uomo che ha pagato due volte: prima alla camorra per poter lavorare, poi allo Stato per potersi difendere. Ho fatto il testimone di giustizia, ma la giustizia non l'ho mai vista. Mi hanno chiamato coraggioso quando serviva la mia voce e scomodo quando la mia voce faceva troppo rumore », scrive Ciro Maurizio Caserta nel prologo.
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Ciro Maurizio Caserta è nato a Bacoli nel 1968, nei Campi Flegrei. Dopo una serie di lavori giovanili tra la pesca, il balneare e l'odontotecnica, entra nel settore immobiliare negli anni Novanta attraverso la rete Tecnocasa, dove ottiene risultati significativi fino a diventare co-titolare di un'agenzia. Introduce nel territorio dei Campi Flegrei il modello del trading immobiliare — l'acquisto e la rivendita a breve termine su plusvalenza — mutuato dai mercati nordamericani, una prassi inedita per quell'area geografica. Nei decenni successivi avvia e gestisce diverse attività imprenditoriali nel settore della ristorazione e del turismo balneare, tra cui il pub O'Cronin, il locale Puerto Baia e il complesso balneare Lost Paradise, a Bacoli. Dopo la denuncia alla camorra e la partecipazione come testimone al processo contro esponenti della criminalità organizzata locale, vive sette anni sotto scorta. Alla revoca della protezione, con il Puerto Baia dato alle fiamme in un incendio doloso, si trasferisce in Puglia, dove riprende l'attività immobiliare e imprenditoriale, operando tra Laterza, la costa ionica e Porto Cesareo. Marchiato dalla giustizia è la sua prima opera.
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