Comunicato Stampa: CRV - Presidente Zaia: "Università di Padova tra le migliori in Europa"

Università. Zaia: “UNIPD tra le migliori in Europa: orgoglio Veneto e leva strategica per attrarre talenti, startup e investimenti”

(Arv) Venezia, 28 gennaio 2026 - “L’Università di Padova si conferma tra le migliori realtà accademiche d’Europa e la prima classificata in Italia sulla sostenibilità. È un risultato che ci rende orgogliosi e che, al di là del ranking, ha un significato istituzionale molto chiaro: il Veneto ha un grande asset strategico di sviluppo, capace di generare ancor più valore economico, innovazione e reputazione internazionale”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando i dati del QS World University Rankings: Europe 2026, che collocano l’Ateneo padovano nel top 10% europeo e lo distinguono in particolare per sostenibilità, reputazione accademica e collaborazioni internazionali nella ricerca.
“Desidero rivolgere un plauso particolare alla Rettrice Daniela Mapelli e a tutta la governance dell’Ateneo – prosegue Zaia – per il lavoro svolto e per la capacità di guidare una grande comunità universitaria con visione, solidità e apertura internazionale. Complimenti anche a docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti: questi risultati sono frutto di una squadra”.
“Il primato nazionale sulla sostenibilità dell’Ateneo di Padova – aggiunge Zaia – va letto come un segnale forte: oggi sostenibilità non è una parola di moda, è un indicatore di competitività. È un criterio con cui si misurano affidabilità, qualità delle scelte, capacità di innovare e di stare nei mercati globali. Un’università che guida su questi parametri non fa solo buona amministrazione: crea un ambiente attrattivo per investitori, fondi, imprese e partner scientifici”.
“Da qui – continua Zaia – si possono e devono aprire prospettive nuove per il tessuto economico veneto. L’Università, non solo di Padova ma tutti i nostri atenei, devono essere centrali anche come promotori nell’attrazione di investimenti internazionali, nel trasferimento tecnologico e nella nascita di nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza. Dobbiamo puntare a far crescere attorno agli atenei del Veneto un ecosistema che favorisca l’insediamento nel territorio di startup e aziende giovanili, mettendo insieme ricerca, capitale, spazi, servizi e una filiera istituzionale che accompagni chi vuole scegliere il Veneto per lavorare e crescere”.
“Ma c’è un’altra partita decisiva ed è quella della reputazione: per attrarre le migliori menti d’Europa e del mondo serve anche continuare con forza la strada di una comunicazione internazionale di peso, capace di raccontare, in questo caso, Padova e il Veneto come luogo credibile, dinamico, aperto, dove il talento viene valorizzato e messo nelle condizioni di esprimersi. È così che si costruisce un vantaggio competitivo duraturo. Dobbiamo coltivare un sentimento collettivo di orgoglio: un ‘proud’ veneto attorno alle nostre università, come accade in altri Paesi con i grandi atenei simbolo, penso ad Harvard e Oxford per citare solo alcuni ‘mostri sacri’. Ogni studente, ogni docente, ma anche ogni rappresentante istituzionale, deve sentirsi parte di questa forza e promuoverla: perché le università sono un biglietto da visita internazionale e elevarne ogni giorno reputazione e notorietà all’estero è una leva forte di sviluppo per il Veneto”, conclude il presidente del parlamento regionale Veneto.

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