(Arv) – Milano, 2 febbraio 2026
“Da Milano oggi parte in modo ancora più netto il conto alla rovescia verso Milano Cortina 2026. Il mondo ci guarderà: un’audience globale nell’ordine di un miliardo e mezzo di persone e circa due milioni di visitatori attesi sul posto. È una vetrina enorme, ma soprattutto un impegno: fare bene, in sicurezza, con stile italiano. E lo faremo, con entusiasmo”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, alla Scala di Milano, in occasione della cerimonia di apertura della 145ª Sessione del Comitato Olimpico Internazionale.
“Voglio esprimere un forte sostegno e un ringraziamento a chi sta lavorando all’organizzazione dei Giochi: istituzioni, comitati, tecnici, volontari, forze dell’ordine, operatori, imprese e territori. Dietro un grande evento ci sono professionalità e passione: è la parte migliore del Paese che si mette in moto, spesso senza clamore, per un obiettivo comune”, prosegue Zaia.
“Gli studi più recenti stimano un impatto economico complessivo importante, con un incremento di PIL pari a 5,3 miliardi di euro. Ma il punto non sono solo i numeri: è ciò che resta. Un esempio concreto è l’Arena di Verona, simbolo conosciuto in tutto il mondo, che sarà resa pienamente accessibile anche alle persone con ridotta mobilità grazie a un investimento di 20 milioni di euro. Tante, tantissime, le opere pubbliche che resteranno. Questa è la legacy che vogliamo: inclusione, qualità, interventi utili e duraturi”.
“È giusto essere sinceri: durante i Giochi nei nostri territori ci saranno anche alcuni disagi. Qualche coda, alcune attese necessarie. Ai cittadini chiedo pazienza, perché capisco le difficoltà quotidiane. Ma sappiamo cosa significa portare a casa un risultato che dura: Cortina lo dimostra, vive ancora oggi dell’eredità delle Olimpiadi di settant’anni fa. Milano Cortina 2026 deve lasciare la stessa forza, con una ricaduta moderna e diffusa”, aggiunge il Presidente.
“E c’è un altro messaggio, il più importante – ha aggiunto Zaia, dialogando con i cronisti fuori dalla Scala –. In un mondo attraversato da troppi conflitti, questi Giochi devono parlare anche di pace, grazie a una visibilità planetaria. Accogliamo con rispetto e calore le squadre e i team che arriveranno dall’estero: anche da come sapremo ospitarli si misura l’Italia migliore, quella delle Istituzioni, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presenza costante e ispiratrice, e di tutte le persone impegnate nei Giochi”.
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